Nelle ultime 24 ore tre incidenti nello stesso punto. Il “curvone” sulla strada Esa Chimento che sovrasta l’ impianto di depurazione anche oggi pomeriggio è stato teatro dell’ ennesimo incidente stradale. Ieri ben due scontri tra auto in transito, pomeriggio di oggi un altro.
Ma sono solo gli ultimi di una lunga serie che sta diventando quasi quotidianità, sempre nel solito tratto stradale. Domenica 22 marzo scorso il sindaco di Favara aveva lanciato, in tarda sera, la pericolosità dell’ asfalto con un post sulla pagina FB del Comune, addebitando la causa presumibilmente a presenza di olio meccanico. Ma da un riscontro poi effettuato degli agenti di Polizia Municipale la causa sarebbe l’usura proprio del manto stradale, reso ancora più viscido dalle continue piogge e dall’ acqua piovana che fuoriesce dalle campagne. Spesso le cause non sono dovute ad imprudenza dei guidatori o alla forte velocità (il tratto sia in direzione Villaggio Mosè che in direzione Favara viene percorso a velocità entro i limiti massimi disposti dalla segnaletica proprio per la pericolosità percepita dai conducenti) ma proprio dalla viscidità del tappetino bituminoso.
Uno degli interventi urgenti potrebbe essere la scarificazione dell’ asfalto per dare più attrito agli pneumatici, in attesa di un ripristino dell’ intero manto stradale nel tratto diventato ormai trappola per molti. Oppure, con apposita segnaletica con semaforo, il transito a senso unico alternato. Questo per evitare la chiusura totale al transito in una bretella strategica che collega la zona di viale Aldo Moro-Che Guevara con la provinciale Mosella, considerando ancora la chiusura per lavori nella frana in via Porta di Mare, con la chiusura della strada che unisce la Strada Statale 640 con contrada Burgilamone.
