Il Comune di Agrigento ha sottoscritto i contratti integrativi per l’aumento dell’orario settimanale a 36 ore per 193 dipendenti a tempo parziale e a durata indeterminata. Il provvedimento, decorrenza aprile 2026, pone fine ai contratti part time ed ha un costo complessivo di 279.119 euro per il 2026 e 363.171 euro per il 2027 e gli anni successivi, comprensivo di oneri previdenziali e IRAP.

“Sono molto soddisfatto di questa decisione, perché aumentare l’orario settimanale dei dipendenti comunali a 36 ore significa garantire maggiore efficienza e rapidità nei servizi che il Comune offre ai cittadini – dichiara il sindaco Francesco Miccichè – È un passo concreto per valorizzare il lavoro del nostro personale, riconoscendo il loro impegno e responsabilità. Ringrazio per il costante e concreto impegno profuso la Giunta comunale, il presidente Civiltà e l’intero Consiglio comunale.”
“Ritengo questa scelta estremamente positiva e lungimirante, perché non si tratta solo di un aumento di ore, ma di un vero e proprio investimento sulla qualità della pubblica amministrazione – afferma il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Civiltà – Garantire la piena operatività degli uffici significa migliorare la trasparenza, la tempestività e l’efficacia dell’azione amministrativa, con benefici concreti per i cittadini”.
Soddisfazione viene espressa anche dalla CGIL agrigentina. La segretaria generale della Fp Cgil di Agrigento Caterina Tusa.“Al Comune di Agrigento, dopo un quarto di secolo è finita l’era del part time involontario.Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno finalmente un contratto di lavoro di 36 ore settimanali, con la retribuzione, i diritti contrattuali ed i versamenti contributivi tarati sul full time”. “L’Amministrazione ha mantenuto gli impegni assunti – aggiunge il segretario provinciale Matteo Lo Raso – l’auspicio, da adesso, è che il contratto nazionale esplichi pienamente il ruolo di autorità salariare per consentire trattamenti del personale degli enti locali adeguati agli altri comparti quali la Sanità, i Ministeri, gli Enti Previdenziali e le Agenzie Fiscali”.
“Occorre, inoltre, che si punti alla valorizzazione delle risorse interne con la definizione delle procedure delle cosiddette progressioni verticali in deroga – dichiara la coordinatrice provinciale Enti Locali Lorella Capellupo – e che si assuma personale dall’esterno per coprire i fabbisogni ed erogare servizi alla cittadinanza tempestivi e di qualità. La polizia municipale, ad esempio, necessita, di nuove risorse umane ed economiche, per consentire un serio ed efficace controllo del territorio e del traffico ed evitare la paralizzazione della città in orari di punta”.
