La Sala Zeus del Museo Archeologico “Pietro Griffo” di Agrigento ha ospitato il convegno territoriale “Cantiere Comunità: la responsabilità collettiva del reinserimento”, un momento di confronto istituzionale tra sistema penitenziario, enti pubblici, terzo settore e mondo produttivo.
Ampio spazio è stato dedicato alla presentazione dei risultati del progetto “RI-Uscire”, promosso da I.So.R.S., Istituto Sociale di Ricerche e Studi, quale esempio concreto di intervento integrato sul territorio. Il progetto si fonda su una logica di rete che mette in relazione sistema penitenziario, enti pubblici, servizi territoriali, terzo settore e imprese, con l’obiettivo di accompagnare le persone in esecuzione penale verso percorsi di autonomia, inclusione e dignità.
Il progetto “RI-Uscire” è stato realizzato attraverso una rete qualificata di partner composta da: I.So.R.S. – Istituto Sociale di Ricerche e Studi; Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Agrigento; Casa Circondariale di Agrigento; ASP n. 1 di Agrigento – Centro di Salute Mentale e Ser.T; APS San Giuseppe Maria Tomasi; Local Impact A.P.S.; Sub Tutela Dei – Società Cooperativa Sociale; Fondazione Mondoaltro e Comune di Agrigento. Il report finale è stato presentato da Joseph Zambito, direttore di I.So.R.S. e capofila del progetto, evidenziando l’efficacia di modelli operativi basati sulla collaborazione interistituzionale e sulla valorizzazione delle competenze individuali.
Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti istituzionali: il prefetto Salvatore Caccamo; Francesco Micciché, sindaco di Agrigento; Giuseppe Melisenda Giambertoni, presidente del Tribunale di Agrigento; l’arcivescovo Alessandro Damiano; Gianfranca Claudia Infantino, magistrato di Sorveglianza; Giuseppe Ciulla, presidente Ordine Regionale Assistenti Sociali della Sicilia; Elisabetta Zito, Vicario del Provveditore, Amministrazione Penitenziaria; Gabriella Di Franco, direttore Ufficio Interdistrettuale EPE Sicilia; il direttore della Casa Circondariale di Agrigento Anna Puci e Stefano Papa, direttore ULEPE Agrigento.
A conclusione della prima parte dell’evento, attraverso la voce dal vivo dell’attore Ignazio Marchese e dai vocali dell’attrice Alessia Di Santo, è stato dedicato uno spazio alle narrazioni dei detenuti e degli utenti dell’Ufficio di esecuzione penale esterna, i cui contenuti hanno emozionato non poco i presenti.
