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I Bambini del Mondo salutano Agrigento con la “Preghiera interreligiosa – I popoli per la Pace”

“Ovunque andrete portatevi nel cuore il messaggio di questa festa: “si può vivere in pace, nel rispetto di tutti; si può vivere volendosi bene. Preghiamo perché il mondo ritrovi la pace”. Questo il saluto di padre Calogero Proietto parroco della chiesa della Divina Provvidenza del Centro Don Guanella di Agrigento, nel salutare i componenti dei gruppi folcloristici partecipanti al 23° Festival internazionale “I Bambini del Mondo”.

Si è conclusa con un momento intenso, suggestivo e profondamente attuale la 23ª edizione del Festival Internazionale del Folclore “I Bambini del Mondo”. L’atto finale della manifestazione è stato infatti la “Preghiera interreligiosa – I popoli per la Pace”, un appuntamento carico di significato che ha riunito tutti i gruppi partecipanti in un unico grande momento di spiritualità e condivisione.

La cerimonia si è svolta presso la chiesa della Divina Provvidenza del Centro Don Guanella di Agrigento, dove gli ospiti internazionali ed i rappresentanti dei gruppi locali sono stati accolti da Luca Criscenzo e Giovanni Di Maida, unitamente a padre Calogero Proietto e la Comunità parrocchiale, insieme per pregare per la pace. Un incontro semplice ma profondamente simbolico, capace di unire culture, lingue e tradizioni differenti sotto un unico desiderio: quello di un mondo più giusto e pacifico.

“In questo tempo di guerra molti popoli vivono tra il rumore delle armi e il pianto del lutto – ha detto padre Calogero – noi abbiamo la fortuna in questi giorni di vivere tra canti di popoli uniti in pace. Ovunque andrete portatevi nel cuore il messaggio di questa festa: “si può vivere in pace, nel rispetto di tutti; si può vivere volendosi bene. Preghiamo perché il mondo ritrovi la pace”.

E così è stato. Ogni gruppo ha portato la propria testimonianza di fede e di speranza. Attraverso canti, preghiere, riflessioni e pensieri, i partecipanti hanno espresso il loro appello ai grandi della Terra affinché prevalgano il dialogo, il rispetto tra i popoli e la volontà concreta di costruire la pace. È stato un momento di grande intensità emotiva, in cui la diversità religiosa e culturale si è trasformata in un ponte di fraternità. Le voci dei bambini e dei giovani, unite in coro, hanno lanciato un messaggio forte e universale che ha toccato il cuore di tutti i presenti.

Al termine della preghiera, il Festival si è chiuso con un momento di convivialità e condivisione tra i gruppi, tra sorrisi, abbracci e parole di gratitudine. Non sono mancate le emozioni, qualche lacrima e la consapevolezza di aver vissuto insieme giorni indimenticabili di amicizia e incontro tra i popoli.

Con l’abbraccio finale e i saluti tra i partecipanti, si è dato appuntamento al prossimo anno, con la promessa di ritrovarsi ancora una volta sotto il segno della cultura, della fratellanza e della pace. Perché lo spirito de “I Bambini del Mondo” continua a vivere proprio in questi gesti semplici, capaci di unire il mondo partendo dai più giovani.

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