Una serata ricca di colori, musica ed emozioni. In scena al Palacongressi il primo spettacolo del 68° Festival Internazionale del Folclore, uno degli appuntamenti più attesi all’interno del programma del 78° Mandorlo in Fiore.

Sul palco, presentati dagli ottimi Carmelo Lazzaro e Clizia Fornasier, si sono alternati gruppi provenienti da diversi Paesi del mondo, portando con sé l’autenticità delle proprie tradizioni popolari: danze, costumi, ritmi e melodie che raccontano storie antiche e identità culturali tramandate di generazione in generazione. Con loro anche alcuni gruppi agrigentini che hanno arricchito lo spettacolo non solo di grande valore artistico, ma anche come un importante momento di incontro tra culture diverse. Il folklore, infatti, rappresenta l’anima più profonda dei popoli.

Attraverso i movimenti delle danze, i colori dei costumi tradizionali e le musiche popolari, ogni gruppo racconta la propria storia e le proprie radici. Festival che assume anche un forte valore umanitario: in un tempo segnato da divisioni e conflitti, la cultura popolare diventa un linguaggio universale capace di unire i popoli e di ricordare quanto la diversità possa essere una ricchezza condivisa.
Protagonista della serata è stato anche il pubblico. Gli spettatori, infatti, all’ingresso hanno ricevuto una scheda di voto con cui saranno chiamati a decretare i vincitori nel corso delle tre serate del festival. Le preferenze riguardano diverse categorie: migliore danza, migliore costume, migliore musica e miglior gruppo in assoluto, che si aggiudicherà l’ambito Tempio d’Oro, simbolo del festival. Non solo folklore: il pubblico ha votato anche per la Miss Primavera, che sarà scelta tra una ragazza indicata da ciascun gruppo internazionale partecipante.
Il gran finale del festival si terrà sempre al Palacongressi di Agrigento. La tradizionale manifestazione conclusiva prevista nella suggestiva cornice del Tempio della Concordia, nella Valle dei Templi, è stata infatti annullata a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Nonostante il cambio di programma, lo spirito della manifestazione resta immutato: celebrare la primavera, la cultura popolare e l’incontro tra i popoli.
Univoco il messaggio lanciato da Agrigento, anche da parte dei gruppi partecipanti al Festival Internazionale “I Bambini del Mondo”, questa mattina protagonisti della “Passeggiata della Pace e della Fraternità” lungo la “via sacra” della Valle dei templi (che vi raccintiamo in un altro serizio LEGGI QUI): “Il folclore ponte capace di unire il mondo nella pace e nella concordia”.

