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Carta del docente 2025/2026: dal 9 marzo attivazione e nuovi beneficiari

Dal 9 marzo sarà possibile attivare la Carta del docente 2025/2026, che quest’anno presenta un valore aggiornato a 383 euro. A rendere nota la data di attivazione e le nuove direttive è un comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), che ufficializza anche un’importante novità: l’ampliamento dei beneficiari fino a raggiungere circa un milione di insegnanti.

Estensione ai docenti precari e al personale educativo.

Una delle principali innovazioni riguarda l’estensione della misura a nuove categorie di lavoratori della scuola. Il Ministero ha infatti deciso di includere in modo strutturale il personale educativo e i docenti precari. Potranno beneficiare della Carta del docente anche gli insegnanti che svolgono: supplenze annuali, con scadenza al 31 agosto; incarichi fino al termine delle attività didattiche, fissato al 30 giugno.

Questa estensione coinvolge circa 253.000 docenti in più rispetto alla configurazione originaria del bonus. L’allargamento rappresenta una risposta alle numerose sentenze giudiziarie emesse a partire dal 2021, che hanno riconosciuto l’importanza della formazione professionale per tutto il personale scolastico, inclusi i precari.

Nuove possibilità di spesa

Oltre all’ampliamento della platea dei beneficiari, la Carta del docente introduce anche un aggiornamento delle categorie di spesa ammissibili. Restano disponibili le opzioni tradizionali, tra cui: acquisto di libri e pubblicazioni, ingressi a musei, mostre ed eventi culturali, spettacoli teatrali e cinematografici, acquisto di hardware e software utili alla didattica. A queste si aggiungono nuove possibilità. Gli insegnanti potranno utilizzare il portafoglio elettronico anche per: acquistare strumenti musicali; pagare servizi di trasporto di persone.

Una misura per sostenere la formazione dei docenti.

La Carta del docente continua quindi a rappresentare uno strumento centrale per sostenere la formazione continua degli insegnanti e l’aggiornamento professionale. Con l’estensione ai precari e l’ampliamento delle spese consentite, la misura punta a diventare sempre più inclusiva e in linea con le esigenze reali del personale scolastico. L’obiettivo dichiarato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è rafforzare le competenze dei docenti e favorire un sistema educativo più moderno e accessibile, riconoscendo il ruolo strategico della formazione per tutta la comunità scolastica.

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