La comunità favarese si prepara a vivere un momento di intensa riflessione civile e storica. Venerdì 6 marzo 2026, la città sarà protagonista della II Celebrazione della Giornata dei Giusti dell’Umanità, promossa dalla Fondazione Marrone, dall’ANPI e dalle scuole superiori del territorio, per onorare la memoria di Calogero Marrone, Giusto fra le Nazioni e Medaglia d’Oro al Valor Civile.
La Giornata Europea dei Giusti, istituita nel 2012 dal Parlamento Europeo su proposta dell’associazione italiana Gariwo la foresta dei Giusti, presieduta da Gabriele Nissim, è dedicata a quanti si sono opposti, con responsabilità e coraggio individuale, ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi.
L’8 gennaio 2013 lo Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito al favarese Calogero Marrone la massima onorificenza civile dello Stato di Israele per aver salvato la vita “ai fratelli ebrei, a prezzo della sua”. A 81 anni dalla morte nel campo di concentramento di Dachau, la città che gli diede i natali rinnova il suo tributo a un uomo che, da capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese, falsificando documenti d’identità, riuscì a salvare centinaia di ebrei e antifascisti, pagando con la deportazione e la vita il suo straordinario gesto di umanità.
Il “Marrone Day”, che si svolgerà al Castello Chiaramonte di piazza Cavour,
un progetto articolato dedicato agli studenti delle scuole superiori di Favara. L’evento prenderà il via a partire dalle ore 8.30, alla presenza di autorità, docenti ed esperti di alto profilo artistico e culturale.
Laboratori, momenti di riflessione e dibattiti guideranno i giovani in un percorso storico, artistico e sociale, favorendo l’emersione di idee, valori e desideri in una prospettiva di cittadinanza attiva e consapevole.
Grande novità dell’edizione 2026 sarà la commemorazione di Pio La Torre e Piersanti Mattarella, due figli della Sicilia che hanno incarnato, fino al sacrificio della vita, l’impegno per la legalità e la lotta alla mafia.
“Ancora una volta, venerdì 6 marzo, una mobilitazione morale e cognitiva per restituire Marrone alla sua città, ai giovani, agli studenti – spiega il presidente della Fondazione “Calogero Marrone”, Antonio Palumbo – un investimento formativo per educare alla libertà e al cambiamento”.
“Celebrare Pio La Torre e Piersanti Mattarella – aggiunge il vicepresidente Rosario Manganella – significa consegnare alla memoria dei più giovani due martiri dell’impegno civile, affinché il loro sacrificio sia ogni giorno lievito di libertà, inclusione e democrazia, nella Giornata che celebra uomini e donne che hanno dato la vita per una società più giusta”.
Nel pomeriggio, al termine dei lavori, un corteo di giovani si muoverà verso Piazza della Pace, dove sarà svelata una stele dedicata a Pio La Torre e Piersanti Mattarella, accanto a quella già intitolata a Marrone. Un gesto fortemente simbolico, che suggella una profonda consonanza di impegno civile e umanitario e ribadisce il ruolo della memoria come fondamento di una comunità libera e responsabile. Favara si conferma così città della memoria attiva, capace di trasformare il ricordo in educazione, responsabilità e speranza per le nuove generazioni.
