Un gesto concreto di fratellanza arriva da Licata per sostenere la comunità di Niscemi, duramente provata dalla frana che ha provocato danni ingenti e lasciato diverse famiglie senza abitazione. Le cinque Confraternite licatesi — Addolorata Sant’Agostino, San Girolamo della Misericordia, Maria Santissima della Carità, Santissimo Salvatore e Madonna del Quartiere — si sono mobilitate con tempestività per offrire un aiuto immediato alle sorelle e ai fratelli rimasti senza casa.

L’iniziativa è partita dopo un sopralluogo a Niscemi del Governatore dell’Addolorata, Angelo Vincenti, che ha voluto verificare personalmente le necessità primarie degli sfollati. A seguito della visita, i Governatori Angelo Vincenti, Angelo Gambino, Franco La Perna, Enzo Graci e Giuseppe Pendolino si sono riuniti per definire un intervento rapido ed efficace. È stata così organizzata una raccolta di confezioni di acqua potabile e generi alimentari destinati alle persone attualmente ospitate in alloggi di fortuna, costrette ogni giorno a reinventare la propria quotidianità.
L’azione solidale sottolinea la funzione sociale delle Confraternite, che affianca quella religiosa. Nei secoli, e anche in tempi recenti, queste realtà hanno rappresentato un punto di riferimento per il territorio, non limitandosi alla celebrazione dei riti per cui sono nate, ma intervenendo concretamente nei momenti di difficoltà collettiva.
Determinante è stato il contributo di un imprenditore locale che ha messo a disposizione un furgone per il trasporto degli aiuti, così come la disponibilità dei fornitori che hanno rinunciato al proprio margine di guadagno per permettere l’acquisto dei prodotti necessari.

Una rete di solidarietà che ha reso possibile l’invio di beni di prima necessità in tempi rapidi.
«È un gesto simbolico – hanno dichiarato i Governatori dopo l’invio degli aiuti – sappiamo perfettamente che sono gocce in un mare di bisogni. Ma vuole essere un modo per testimoniare la nostra fratellanza e il nostro impegno verso chi in questo momento ha bisogno, per accompagnarli non solo con le preghiere ma anche con qualcosa di concreto».
Le Confraternite licatesi hanno inoltre inviato messaggi ad altre realtà confraternali del territorio, chiedendo un ulteriore coinvolgimento a sostegno della popolazione niscemese. Un appello alla solidarietà che mira ad ampliare la rete di aiuto e a trasformare un gesto simbolico in un movimento corale capace di dare speranza a una comunità ferita ma non sola.
