La Sicilia del calcio è pronta a scendere in campo al Torneo delle Regioni, in programma dal 27 marzo al 3 aprile in Puglia, con un obiettivo chiaro: competere da protagonista senza mai perdere di vista i valori dello sport.
La preparazione dell’isola è iniziata con largo anticipo. Programmazione definita, gruppi quasi completati e un’identità tecnica e comportamentale ben delineata rappresentano il biglietto da visita delle rappresentative siciliane. Un lavoro meticoloso, costruito nel tempo, che punta a coniugare ambizione e responsabilità.
A Catania, nella sede della Lega Nazionale Dilettanti, il massimo organismo del calcio dilettantistico in Sicilia, il presidente Sandro Morgana ha ribadito la linea guida del progetto: “Vogliamo fare bene, ma risultato e comportamento sono sullo stesso livello».
Parole che sintetizzano lo spirito con cui la delegazione siciliana affronterà la competizione: vincere, sì, ma nel rispetto delle regole, degli avversari e dell’immagine che si porta sulle spalle”.
Il percorso di selezione è stato ampio e rigoroso. Oltre 500 atleti visionati per ciascuna categoria, con un lavoro iniziato già nel mese di ottobre. Le scelte, come evidenziato dal coordinatore Carlo Breve, sono state effettuate non solo sulla base delle qualità tecniche, ma anche su criteri etici e comportamentali. Un approccio che mira a formare atleti completi, prima ancora che semplici calciatori.
Il Torneo delle Regioni rappresenta da sempre una vetrina nazionale di prestigio del calcio. In passato ha visto protagonisti futuri campioni come Gianluigi Donnarumma e Nicolò Rovella. Ma per la Sicilia il valore della partecipazione va oltre l’aspetto agonistico. È un progetto educativo, un laboratorio di crescita, un banco di prova per giovani talenti chiamati a rappresentare non solo una squadra, ma un’intera regione.
Dentro e fuori dal campo, con l’ambizione di lasciare il segno.
