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Ciclone Harry: ecco le agevolazioni per Agrigento, Favara ed altri comuni dell’agrigentino colpiti dal maltempo

Il ciclone Harry che ha spazzato la Sicilia a gennaio ha portato ingenti danni economici nell’Agrigentino. Aziende duramente colpite dal maltempo, attività commerciali distrutte, abitazioni con danni. Per 21 comuni della provincia di Agrigento, colpiti dalle piogge, frane, vento e mareggiate arrivano i primi aiuti dallo Stato.

 L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con la delibera 20/2026/R/COM, ha disposto la sospensione dei pagamenti delle utenze nei territori interessati dagli eventi meteorologici estremi.

Il provvedimento segue l’ordinanza n. 1180 della Protezione Civile, che ha inserito numerosi centri agrigentini nell’elenco ufficiale dei comuni danneggiati. Tra questi Agrigento, Favara, Licata, Sciacca, Ribera, Palma di Montechiaro, Menfi, Realmonte, Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa, Camastra, Montallegro, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Sambuca di Sicilia, Lucca Sicula, Sant’Angelo Muxaro, Burgio, Racalmuto, Ravanusa.

La misura prevede il blocco dei termini di pagamento per le bollette di energia elettrica e gas – compreso il gas canalizzato in bombole – per il Servizio Idrico Integrato e per la Tari. La sospensione riguarda tutte le fatture emesse o da emettere con scadenza compresa tra il 18 gennaio e il 18 luglio 2026. Per sei mesi, dunque, i soggetti colpiti non dovranno far fronte alle scadenze. Stop anche alle procedure di distacco per morosità, comprese quelle relative a debiti precedenti all’alluvione.

L’agevolazione non sarà automatica per tutti i residenti, ma riservata ai titolari di utenze che abbiano subito danni strutturali agli immobili. Per accedere al beneficio occorrerà presentare apposita istanza al proprio fornitore, tramite PEC o raccomandata, entro il 30 aprile 2026, allegando un’autocertificazione ai sensi del d.P.R. 445/2000 che attesti l’inagibilità dell’immobile o i danni subiti a seguito delle ordinanze di sgombero.

Al termine del periodo di sospensione, i fornitori comunicheranno le modalità di ripresa dei pagamenti. Gli importi dovuti saranno rateizzati per almeno 12 mesi senza applicazione di interessi. Un intervento che punta ad alleggerire, nell’immediato, il peso delle utenze su un territorio già provato dai danni a infrastrutture, abitazioni e attività produttive.

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