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Favara: strade come il groviera. E l’ Amministrazione ricorre ai… ripari con 150.000 euro di lavori

Non sono solo le ultime piogge abbondanti a rendere impraticabile la rete stradale urbana di Favara.

La mancata manutenzione ordinaria negli anni, i continui lavori pubblici (metano, pubblica illuminazione, fibra telefonica ed altri interventi) con ripristini parziali delle parti scavate (che spesso cedono dopo poco tempo) hanno portato in questo stato di cose la viabilità cittadina. In certe arterie trafficate (come in via Olanda e viale Stati Uniti) è una continua gincana per i più abili al volante. Per chi è distratto alla guida è facile “cadere” in una delle tante trappole presenti. Il maltempo continuo non facilita un ripristino immediato ma questo non può essere una giustificazione per chi ha le responsabilità delle manutenzione.

L’ Assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Schembri

“Lo sappiamo bene in quale stato versano le nostre strade –ci dice il Sindaco Antonio Palumbo- perché siamo in giro ogni giorno nei vari quartieri. Stiamo cercando di “rattoppare” le varie buche e segnalare quelle più pericolose. Ma con l’ Ufficio tecnico comunale non siamo rimasti fermi ad osservare”.È notizia di oggi, comunicano dall’ Ente, la pubblicazione del bando per i lavori di manutenzione stradale straordinaria per un importo  150.000 euro.

Gli interventi riguarderanno Viale Regione Siciliana, Via Capitano Callea, Via Ugo Foscolo, Corso Vitt. Veneto, Viale A. Moro, Via Sant’Angelo, Via Berlinguer, Via Noschese, Via Saragat, Viale Stati Uniti, Viale Mediterraneo, Via Brindisi, Via Pio XII, Via Crispi, Via Agrigento ( parte alta).

“Non ci fermiamo qui. Questo è solo il primo passo di un piano più ampio. L’amministrazione -ci dicono il Sindaco e l’Assessore Emanuele Schembri– ha già dato mandato agli uffici di predisporre una seconda gara da ulteriori 100.000 euro per ampliare il raggio d’azione delle riparazioni, con fondi che abbiamo intercettato grazie al nostro lavoro di progettazione”.

Oltre alla rete urbana preoccupa pure quella extraurbana e rurale.

“Nel frattempo – conclude Palumbo- stiamo cercando di trovare risorse straordinarie destinate alla viabilità secondaria di accesso alla città, dove frane e smottamenti richiedono interventi strutturali ben più complessi e onerosi”.

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