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Casteltermini: per lo Stadio “F. Lombardo” solo promesse a perdere e un degrado che non può più essere ignorato

La società Casteltermini Calcio ritiene doveroso intervenire pubblicamente sullo stato in cui versa lo stadio comunale “F. Lombardo”, una struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento sportivo e sociale per l’intera comunità, ma che oggi si trova in condizioni che non possiamo più definire accettabili.
“Fa rabbia, e sì, anche un certo senso di vergogna – si legge – constatare come, nonostante annunci, proclami e rassicurazioni che si susseguono da tempo, la situazione dell’impianto sia rimasta sostanzialmente immutata. Tante parole, pochissimi fatti. Anzi, nessun fatto. Il manto erboso è ormai al limite della praticabilità e l’intera struttura necessita di interventi seri, programmati e non più rinviabili”. Secondo la società Casteltermini, il rischio concreto è sotto gli occhi di tutti: nella prossima stagione sportiva la squadra potrebbe essere costretta a disputare le gare interne in campo neutro. Non per scelta, ma per necessità. “Un terreno di gioco in queste condizioni – sostenere la società – non è solo indecoroso, è potenzialmente pericoloso per l’incolumità dei calciatori, degli atleti e di tutti coloro che settimanalmente frequentano l’impianto. È questa l’idea di sport e di tutela che si vuole trasmettere alle nuove generazioni?”
La società si chiede – e chiede apertamente – se esista finalmente la volontà di avviare un percorso concreto: richiedere finanziamenti, predisporre un progetto serio, strutturato e credibile da presentare agli enti competenti. Non si tratta di pretese irrealistiche, ma del minimo indispensabile per garantire dignità a una struttura pubblica e al movimento sportivo locale.
Dall’esterno, purtroppo, la sensazione è chiara: si ha l’impressione che si sia troppo impegnati altrove, mentre una delle infrastrutture sportive più importanti del territorio viene lasciata lentamente scivolare nel degrado e nell’indifferenza generale.
A questo punto il Casteltermini sorge spontanea una domanda scomoda, ma legittima: “c’è forse l’interesse a far sparire anche questa realtà? Casteltermini ha già pagato un prezzo altissimo in termini di occasioni perse e patrimoni cancellati. La Miniera Cozzo Disi, il Pastificio San Giuseppe, la Montecatini sono solo alcuni esempi di eccellenze scomparse nel silenzio, senza spiegazioni chiare e senza una vera assunzione di responsabilità.
Abbandonare lo stadio “F. Lombardo” non significa solo rinunciare a un impianto sportivo. Significa perdere un presidio sociale, culturale ed economico. Il calcio – piaccia o no – genera movimento, richiama persone, crea indotto. Le attività commerciali cittadine ne beneficiano, l’economia locale respira e la comunità si riconosce in un luogo che è identità, appartenenza e aggregazione”.
La società Casteltermini lo ribadisce con forza: “Lo stadio “F. Lombardo” non ha bisogno di altre promesse.
Ha bisogno di fatti. E ne ha bisogno adesso”.

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