Sono entrate in azione del telecamere E-Killer del Comune di Favara, per “immortalare” chi abbandona in strada rifiuti. Di conseguenza sono state elevate le prime contravvenzioni che sanzionano gli incivili che creano danno ambientale e d’immagine alla città.
Persone che sono state sorprese a scaricare spazzatura di ogni tipo nell’area dell’isola ecologica. Oltre alla sanzione amministrativa scatterà per loro il sequestro del mezzo con cui la violazione è stata commessa.
“Si tratta di un primo grande risultato che restituisce normalità al nostro paese e contrasta chi continua ad ostinarsi a violare la legge – ci dice il sindaco Antonio Palumbo – Non è stato facile arrivare fin qui, perché abbiamo dovuto costruire passo dopo passo un sistema che non era mai stato creato – chissà perché -, formando il personale, creando regolamenti, muovendoci in un mondo di regole e codici che sembrano quasi voler tutelare solo chi commette questi reati”.
Finalmente con l’entrata in funzione delle telecamere E-Killer gli “sporcaccioni” ci dovranno pensare due volte prima di abbandonare i rifiuti in strada.
“Devo ringraziare per il lavoro fatto gli uffici e gli assessori Laura Mossuto e Lillo Attardo – continua Palumbo – Le attività di verifica stanno proseguendo in altri luoghi del Paese e il potenziamento della Polizia locale che deriverà dall’aumento delle ore del personale e dalle procedure di mobilità che stiamo realizzando ci consentirà di garantire continuità e potenziare le attività di controllo e sanzione”.
Sono tante le zone della città che sono diventate discariche, e che noi abbiamo evidenziato in diversi articoli. Ricolderete piazza Garibaldi, con la denuncia dell’arciprete don Nino Gulli, costretto a celebrare le esequie con il carro funebre e la salma, circondati da rifiuti. Ma anche via Cicero e Di Francisca, i cui lati sono colmi di spazzatura, ed infine via Fonte Canali, con materassi, pezzi di salotto e materiale di risulta. Forse adesso ci sarà un stop a questo degrado.
“Voglio essere chiaro con voi: sappiamo già che non basterà – conclude il sindaco – Basta vedere cosa accade nei comuni a noi vicini. Per sconfiggere le discariche abusive serve la buona volontà e la disponibilità di tutti a cambiare”.
