Un intervento di riqualificazione urbana nel 2005 aveva ridato lustro a Via Kennedy, il viale alberato di Favara “storicamente” luogo di passeggio ed incontro per migliaia di persone soprattutto la domenica sera, con la sua chiusura al traffico ed un’ isola pedonale tra le più affollate dell’ Agrigentino.
Via i pericolosi pini che sporcavano con resina e aghi i marciapiedi e che avevano messo a rischio pavimentazione e soprattutto il grande muro in pietra che sovrasta l’adiacente Corso Vittorio Veneto. La riqualificazione con la Statua del pastore-artista Lorenzo Reina, recentemente morto, collocata al centro di Piazzetta Kennedy aveva portato anche all’apertura di negozi e punti di ristorazione. Negli ultimi anni via Kennedy vive un declino e lo dimostrano le tante saracinesche abbassate, le tante insegne spente e soprattutto quelle storiche “panchine in ferro” vuote in tutte le ore del giorno.
Da almeno 10 giorni però via Kennedy, in un tratto vicino la scalinata che conduce alla fermata degli autobus, ha un nuovo elemento d’arredo: un divanetto in vimini. Non si tratta di un arredo urbano inserito in un’ azione estetica dell’amministrazione comunale ma di un divanetto che qualche benpensante condomino della zona ha abbandonato accanto alle aiuole. Accanto all’azione incivile c’è anche un servizio di pulizia urbana che lascia a desiderare, se si pensa che l’oggetto è da oltre 10 giorni in quel posto.
Poco più avanti un altro “arredo urbano” costituito dal solito cumulo di rifiuti abbandonati. In attesa della trappole e-killer tanto proclamate da Palazzo di Città, i residenti sono costretti a non poter posteggiare le auto e di vedere tra i sacchetti di indifferenziato e umido la presenza di ratti.

