Domani ritorneranno regolarmente tra i banchi gli alunni delle scuole di Favara di ogni ordine e grado. Riapriranno a regime anche il cimitero, le ville e gli impianti sportivi. Questa mattina personale tecnico del Centro Operativo Comunale, insieme ai responsabili delle manutenzioni cittadine e agli agenti di Polizia Municipale hanno effettuato una “radiografia” al territorio evidenziando le ferite lasciate dal passaggio di Harry, il pauroso ciclone che ha spazzato nella Sicilia jonica la fascia costiera da Messina a Siracusa con danni ingenti e che nella vicina San Leone ha distrutto alcuni stabilimenti e locali sulla spiaggia. Tutto sommato Harry ha “graziato” per fortuna la cittadina chiaramontana, lasciando solo alcuni rami spezzati, qualche pezzo di intonaco distaccato e qualche porzione di copertura di edifici caduta in strada senza procurare feriti. Ieri, come già scritto dal nostro giornale, i Vigili del Fuoco prontamente intervenuti hanno messo in sicurezza alcune lastre di lamiera che coprono l’edificio dell’ I.C. “Falcone Borsellino”. Sul territorio comunale i maggiori danni si rilevano sul manto stradale, con la presenze di buche piene d’ acqua che costituiscono un serio pericolo per chi transita.
“Nonostante la nostra città non sia stata colpita come le zone costiere, le condizioni meteo estreme – dice il sindaco Palumbo- hanno danneggiato alcuni edifici pubblici e aggravato sensibilmente la situazione delle strade.
Già domani partirà l’eliminazione delle buche più pericolose, Interverremmo in particolare in via Portella, che sarà chiusa al traffico, dove sarà necessario anche alcune attività più approfondite ma che saranno concluse in settimana e guardiamo con attenzione al costone di via Aldo Moro per la cui messa in sicurezza chiederemo fondi alla Regione”.
Questa mattina attenzione massima prima della riapertura in sicurezza del cimitero di via Capitano Callea.

“Abbiamo effettuato verifiche ed operazioni di pulizia anche nei cimiteri cittadini. In particolare -continua Palumbo- vogliamo segnalare ai cittadini che sono stati lasciati a terra mazzi di fiori ancora in buone condizioni e piante che il vento ha gettato a terra per consentire alle famiglie che li avevano posti sulle lapidi di riportarli al loro posto”.
Il passaggio del ciclone che è arrivato con violenza dal nord Africa, come detto, per fortuna, non ha causato danni gravi a cose e persone. Poteva finire peggio e creare situazioni di criticità che la città ancora ricorda quando venne travolta anni fa prima dal passaggio di una tromba d’aria e poi da una eccezionale grandinata notturna che bucò tetti, rompendo finestre e creando danni a centinaia di automobili.
