Soffia il vento di Harry sulle coste agrigentine provocando danni e allagamenti.
A Licata il quartiere Fondachello teme mareggiate e l’esondazione del Salso, anche se attualmente il livello del fiume è sotto controllo.

Danni invece a San Leone, dove la furia delle onde ha causato nuovi crolli della pista ciclabile al viale Le Dune e minaccia alcuni stabilimenti e locali a pochi passi dalla battigia. Allagato lo spiazzale dell’ex elisuperfice con onde alte che superano facilmente la barriera posta a protezione del lungomare. Il Prefetto Salvatore Caccamo è in costante collegamento con tutti i sindaci della Provincia ed al momento non si registrano gravi danni a persone.

Il vento ha fatto cadere alberi in diverse parti della provincia, un palo dell’illuminazione a Porto Empedocle, tabelloni pubblicitari a Fontanelle (nella foto di copertina ) nella periferia del capoluogo. I danni maggiori si registrano al momento nella costa Jonica da Santa Teresa Riva (Messina) a Marzamemi (Siracusa). Crolli anche nella fascia costiera di Taormina e Letojanni e danni al porto di Catania.

Viabilità messa in ginocchio anche per alcune frane e soprattutto presenza di tronchi d’albero sulla carreggiata nel palermitano, nel nisseno e su Monte Cammarata, dove sulla SP 24 Cammarata-Santo Stefano di Quisquina un grande albero di è schiantato su un auto in transito, sfiorando la tragedia al bivio di Buonanotte. In tilt alcuni voli a Punta Raisi, con difficoltà di atterraggi e dirottamenti a Birgi. Ma è questa sera che è più temuto il ciclone. Secondo le previsioni sulla provincia di Agrigento dal pomeriggio e soprattutto in serata aumenterà il vento e soprattutto sono previsti forte piogge. I sindaci dei territori, dopo aver chiuso questa mattina le scuole, invitano le popolazioni a rimanere in casa ed uscire sono per motivi d’urgenza.
