Parafrasando un famoso film di Massimo Troisi, la società gialloblù’ avrà detto in settimana ad Infantino:” Ricominciamo da …te”. Si dice spesso che certi amori fanno un giro e poi ritornano. Su questa scia si inquadra il ritorno di Pietro Infantino sulla panchina della CastrumFavara avvenuto mercoledì scorso. Allenamenti intensi in questi tre giorni, per ritrovare il dialogo con la sua “vecchia guardia” ma soprattutto per conoscere i giocatori arrivati durante l’ era Terranova. Giorni non monotoni sicuramente che ci proiettano all’ importante partita di domani a Milazzo. I favaresi saranno ospiti dell’ ex allenatore Gaetano Catalano e sicuramente non vogliono andare in terra tirrenica come vittime sacrificali, in virtù delle rispettive posizioni in classifica. Anzi, il Favara cuore ripartire proprio da Milazzo la corsa verso la salvezza, ricordando che l’ ultimo successo del precedente periodo targato Infantino è stato proprio con i messinesi. Ma domani è un’ altra storia, altri organici, altre motivazioni. Con la rosa non tutta a disposizione comunque c’è un solo imperativo: muovere una classifica che nelle ultime tre settimane si è fatta brutta.
In settimana tanto lavoro per l’ area tecnica della squadra tra partenze, nuovo arrivi e ritorni.
È andato via l’ attaccante David Gueye ma sono arrivati il giovane polacco Slojkowski dalla Sanremese ed il terzino avellinese Di Paola dalla Nuova Igea e sono ritornati Lorenzo Privitera e Andrea Tripicchio, andato via sei giorni fa perché non rientrante nei pensieri di Terranova.

Con l’arrivo di Infantino sia Privitera che Tripicchio hanno risposto presente al ritorno alle armi, mettendosi subito a disposizione dell’ allenatore.
Per la gara di domani out Lomasto, Schembari, Vitelli e Francofonte ancora infortunati.
