Convocato dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, si è riunito ieri pomeriggio presso la sede municipale del Comune di Canicattì il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Un incontro programmato dalla Prefettura nell’ottica di assicurare un diretto rapporto tra le Istituzioni e il territorio, allo scopo di agevolare l’interlocuzione con gli amministratori locali e di individuare più agevolmente eventuali misure atte a fronteggiare le criticità nei vari ambiti territoriali.
Con il prefetto Salvatore Caccamo i vertici provinciali delle forze dell’ordine ed anche i rappresentati locali di carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e naturalmente il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo. Nel corso della riunione sono stati affrontate le principali questioni di carattere generale, nonché quelle inerenti l’ordine e la sicurezza pubblica nella città di Canicattì, anche con riferimento alla movida e al mondo giovanile.

“Vogliamo dare segnali di vicinanza all’amministrazione comunale e anche alla collettività che sta vivendo un momento di fibrillazione in relazione a recenti episodi – ha detto il prefetto Salvatore Caccamo – Ritengo che vadano approntate delle misure più straordinarie rispetto all’attività quotidiana che le forze dell’ordine svolgono su questo territorio. Sappiamo che le forze di polizia sono abbastanza presenti e vedremo di affinare il dispositivo di prevenzione e sicurezza. L’obiettivo è di garantire una serena convivenza e cercheremo anche insieme al sindaco di individuare e approfondire alcune dinamiche del territorio e mettere a punto alcune criticità”.
“Grazie al Prefetto che ha voluto dare un forte segnale che lo Stato è presente nella nostra città”, ha detto il sindaco Vincenzo Corbo, che ha evidenziato come “le forze dell’ordine fanno il loro dovere e lo fanno bene”.
