Non è ancora entrato in funzione l’impianto di riscaldamento, le aule sono fredde, e così i genitori non lasciano i figli a scuola e li riportano a casa. E’ successo anche questa mattina nei plessi “Mendola/Vaccaro” e “Guarino” di Favara.
La brutta sorpresa è arrivata anche questa mattina quando, arrivando a scuola, alcuni genitori hanno chiesto se i riscaldamenti fossero accesi e le aule calde e confortevoli. Purtroppo la risposta è stata negativa: “i riscaldamenti non sono funzionanti”. I genitori sono entrati, hanno constato il freddo e, protestando ed imprecando, hanno detto che i loro figli non sarebbero entrati a scuola, riportandoli a casa, non senza disagio.
La soluzione tampone dei gruppi elettrogeni per alimentare l’impianto di riscaldamento non si è dimostrata adeguata, o comunque non sta dando i risultati sperati per cui, sia alla media “Mendola/Vaccaro” che all’I.C. “Guarino” aule fredde e quindi vuote. Entrambi i plessi scolastici fanno capo all’I.C. “Andrea Camilleri” retto dalla dirigente scolastica Rosetta Morreale, che unitamente al presidente del Consiglio d’Istituto Giuseppe Contino, aveva convocato nei giorni scorsi una riunione “allargata” del Consiglio d’istituto, in programma oggi mercoledì 14 gennaio alle ore 16:00 nell’aula polifunzionale del plesso “Guarino” di via Capitano Basile.
Nella lettera di convocazione, invitata ad una lunga lista di autorità civili, militari e religiose, tra queste: il prefetto, il questore, il sindaco, il presidente del Consiglio comunale, il provveditore agli studi, l’arciprete, il comandante della Tenenza dei carabinieri, viene evidenziato: “La convocazione si rende necessari al fine di rappresentare formalmente e con senso di responsabilità istituzionale la persistente criticità relativa al mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento nei plessi “Mendola-Vaccaro” e “Guarino”, situazione che sta incidendo in modo significativo sul benessere degli alunni, del personale scolastico e sull’ordinato svolgimento delle attività didattiche”.
Lettera datata 9 gennaio, ma vista la situazione è attualissima.
