La V Commissione consiliare, unitamente ai gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d’Italia, al Comune di Favara, intervengono sulla vicenda della mancata accensione degli impianti di riscaldamento in alcuni istituti scolastici di Favara, accusa l’amministrazione comunale di fallimento ed esprime solidarietà ai genitori.
Ieri i componenti della V Commissione consiliare Cultura e Solidarietà Sociale, Indelicato, Zambito, Lombardo, Bacchi, Virone e Agnello, hanno fatto un sopralluogo “che ha confermato ciò che i genitori hanno già denunciato: al plesso “Guarino” i riscaldamenti sono spenti. Mentre il Sindaco tenta di nascondersi dietro un comunicato Facebook di “rammarico”, la realtà parla di bambini lasciati al freddo e di un sistema scolastico allo sbando”.
Nella nota firmata da: i componenti della V Commissione: Miriam Indelicato, Marianna Zambito, Mariano Lombardo, Marco Bacchi, Carmen Virone, Mariagrazia Agnello; il Gruppo di Forza Italia con i consiglieri Paolo Dalli Cardillo e Antonio Cipolla; Fratelli d’Italia con Gerlando Nobile, Miriam Mignemi e Antonio Pio Vullo, e dal consigliere Giuseppe Lentini, viene evidenziato che “l’uso dei gruppi elettrogeni non è un traguardo, ma la prova del nove di una programmazione inesistente. Sebbene l’Amministrazione tenti di scaricare la colpa sui ritardi dell’Enel”.
Secondo i consiglieri comunali, la ditta che ha eseguito i lavori aveva comunicato formalmente la necessità del potenziamento elettrico prima ancora di iniziare le opere. Inoltre la dirigente scolastica aveva avanzato la medesima richiesta già a marzo, mentre la richiesta all’Enel sarebbe stata inviata solo a settembre. “Sebbene la regia tecnica del disastro sia dei Lavori Pubblici, non esentiamo da responsabilità l’Assessorato all’Istruzione – scrivono i consiglieri – Tutto questo si traduce in un costo esorbitante per la comunità. Il noleggio dei generatori e il gasolio necessario per alimentarli (per circa 60 giorni) rappresentano uno spreco di denaro pubblico inaccettabile”.
Per fare chiarezza su tutto, Gruppi consiliari e Commissione annunciano di avere avviato la richiesta ufficiale di accesso agli atti per verificare la data esatta della PEC inviata all’Enel. “Se i tempi non sono stati rispettati, o se non vi è stata vigilanza sui ritardi dell’ente gestore, qualcuno dovrà assumersene la responsabilità politica davanti alla città”.
