Un grido d’aiuto, una chiamata al 112 e l’intervento immediato delle forze dell’ordine. «Correte, due donne si stanno picchiando»: così un cittadino ha segnalato una violenta lite familiare scoppiata alla periferia di Agrigento.
All’arrivo delle pattuglie, la scena che si è presentata davanti agli agenti è stata quella di due sorelle agrigentine in forte stato di agitazione, reduci da una colluttazione.
A far degenerare la situazione sarebbe stato, ancora una volta, l’uso di crack. La sorella più giovane era rientrata a casa in evidente stato di alterazione psico-fisica, conseguenza, secondo quanto ricostruito, dell’assunzione della sostanza. Da lì la discussione, rapidamente sfociata in violenza. Solo il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha evitato conseguenze peggiori. Entrambe le donne hanno rifiutato il ricorso alle cure mediche.
L’episodio riaccende i riflettori su un problema che nell’Agrigentino assume ormai i contorni di una vera emergenza sociale. Il crack, come sottolineano da tempo le forze dell’ordine, è una droga estremamente pericolosa: provoca una dipendenza rapida e devastante, altera profondamente l’equilibrio psicologico.
