Castrum Favara da male in peggio. Quella che doveva essere una ripartenza con cambio di rotta, si è trasformata in un’altra debacle.
Oggi al “Gaeta” di Enna, nella gara di recupero valevole per ultima giornata del girone d’andata del campionato di Serie D, girone I, rinviata lo scorso 21 dicembre a causa della fitta nebbia, la squadra favarese è stata sconfitta con un secco 3 – 0, da un avversario diretto nella corsa alla salvezza, abbandonando cosi i propositi di rialzare la testa dopo la sconfitta di tre giorni prima in casa della Reggina.
E se in terra calabra la sconfitta ci poteva stare per l’alto valore tecnico-tattico dell’avversario, ad Enna l’avversario poteva essere alla sua altezza per portare qualche punto a casa e non non farsi scavalcare in classifica, adesso quart’ultima.
Ma al “Generale Gaeta”, così come al “Granillo”, dopo mezz’ora di gioco la squadra di mister Terranova era già sotto di 2 – 0: gol al 24′ di Distratto e rigore (29′) per fallo di Nzila, trasformato da Tchaouna. Uno-due frutto di un approccio sbagliato, una squadra svogliata, senza carattere, priva di reazione, incapace di impastare un’azione degna di nota.
Vero che si è giocato su un manto erboso al limitare della praticabilità, ma questo fattore c’era anche per i padroni di casa che di reti ne hanno fatto tre. Nel primo tempo solo un misero tiro nella porta avversaria con Gueye. Nella ripresa, con l’ingresso in campo di Piazza, i gialloblù favaresi sono apparsi più reattivi, due buone occasioni per riaprire la partita, ma è stato solo fuoco di paglia nonostante i tanti cambi operati da mister Terranova.
Così è maturata l’ennesima sconfitta stagionale. L’Enna torna dopo un po’ di tempo alla vittoria, conquista tre punti che sono ossigeno per la classifica, mentre la CastrumFavara deve riflettere su questa nuova sconfitta.
