Si chiude con un fermo di polizia la serie di furti e rapine che ha creato allarme nel territorio agrigentino nel mese di dicembre. Dopo oltre 24 ore di ricerche serrate, gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Agrigento, insieme al Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, hanno fermato un 25 anni, disoccupato agrigentino, ritenuto responsabile di numerosi episodi criminali.
Il giovane è accusato del furto aggravato avvenuto nella notte di Natale ai danni di un bar-pasticceria di Porto Empedocle, dal quale sarebbero stati sottratti circa 2.000 euro. Il fermato sarebbe anche l’autore di diverse rapine messe a segno nel corso di dicembre: una ai danni di un tassista e di suo figlio al Villaggio Mosè, derubati di un borsello con denaro, documenti e telefoni cellulari, e altre due nei confronti di anziane pensionate in viale Cannatello e al Villaggio Peruzzo.
Determinanti per le indagini sono state le denunce delle vittime, che hanno consentito agli inquirenti di ricostruire i movimenti dell’indagato. Nel tardo pomeriggio di sabato, Casella è stato individuato tra Cannatello e San Leone e bloccato durante un blitz coordinato dal questore Tommaso Palumbo e dal vicario Carlo Mossuto. Dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura di Agrigento che coordina l’inchiesta, il giovane è stato trasferito nel carcere “Pasquale Di Lorenzo”, in attesa della decisione del Gip.

