Saranno oltre 300 i lavoratori e pensionati della provincia di Agrigento che parteciperanno queata mattina alla manifestazione regionale di Palermo per lo sciopero generale proclamanto in tutt’Italia dalla CGIL”.
“La mobilitazione, proclamata dalla CGIL nazionale guidata da Maurizio Landini nell’ambito dello sciopero generale, nasce contro una manovra finanziaria che non contrasta il declino che l’Italia rischia di attraversare nei prossimi mesi con la conclusione delle risorse del PNRR – dichiara il segretario generale della CGIL Agrigento, Alfonso Buscemi – manovra che non investe nella sanità pubblica, ormai allo stremo, e preferisce continuare a destinare risorse alla scuola privata, penalizzando la scuola pubblica. Sul fronte previdenziale si continua a spostare in avanti l’età pensionabile, cancellando persino le poche flessibilità esistenti come Opzione Donna e la Quota 103″.
Il Segretario richiama anche la drammatica situazione del Mezzogiorno: «Non si prevedono interventi capaci di sostenere un tessuto sociale sempre più povero. Ancora una volta il Sud viene abbandonato, costretto a viaggiare a marcia ridotta rispetto al Nord. E la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: i nostri giovani continuano a lasciare Agrigento e la Sicilia, cercando altrove ciò che qui non si offre più ».
“È inaccettabile – agginge il segretario generale Cgil Sicilia Alfio Mannino – che una regione con i nostri ritardi e le nostre potenzialità continui a non programmare il futuro. La Sicilia e l’Italia meritano molto di più di ciò che viene proposto oggi. La nostra voce non può restare inascoltata».

