Tra riflessioni, dati e critiche: cittadini e istituzioni dialogano sul futuro della comunità
Nella serata di ieri, al Castello Chiaramonte di Favara, si è svolto un convegno dal titolo “Democrazia Partecipativa”, organizzato dal Gruppo AIDO Favara, presieduto da Giuseppe Vitello. Un evento ricco di spunti, che ha offerto ai presenti l’occasione per riflettere sul valore del coinvolgimento diretto dei cittadini nei processi decisionali e sullo stato attuale della partecipazione civica nel territorio.

Nonostante il tema fortemente legato alla politica attiva, la presenza di esponenti politici è stata piuttosto limitata, come diversi partecipanti. Durante il dibattito è emerso il malcontento verso una politica percepita come distante e poco incisiva nel miglioramento delle condizioni sociali, civili ed economiche della comunità. Parallelamente, è stato sottolineato come Favara conti un numero molto elevato di associazioni culturali e sociali che, pur animate da entusiasmo e spesso impegnate nella promozione di iniziative culturali come presentazioni di libri e incontri letterari, raramente riescono a incidere in modo concreto sui problemi più urgenti della Città. Una contraddizione che, secondo quanto rilevato nel corso dell’incontro, lascia la città fanalino di coda in alcune classifiche, senza che ciò sembri scuotere più di tanto il tessuto sociale.

Tra gli interventi Etta Milioto, componente della Commissione Pari Opportunità, che ha contribuito anche alla realizzazione dell’opuscolo, distribuito a fine lavori, intitolato proprio “La Democrazia Partecipativa”. Milioto ha ricordato come, da anni, diverse associazioni locali abbiano presentato progetti e proposte elaborate da semplici cittadini, regolarmente protocollati ma poi, non essendo collegati ad alcun gruppo politico, lasciati a lungo inevasi, nonostante reiterati sollecitazioni. Il convegno ha visto i presenti attenti e coinvolti, accompagnati da slide e ricerche curate da Gaetano Scorsone, ricche di citazioni, analisi statistiche e riflessioni sul rapporto tra affluenza al voto, disaffezione politica e qualità della democrazia.

All’incontro hanno preso parte il presidente provinciale AIDO Antonio Lauricella, il comandante della Tenenza dei Carabinieri di Favara luogotenente Paolino Scibetta, il
vice sindaco Emanuele Schembri, l’assessore alla Cultura Carmen Lo Presti, il consigliere Pasquale Cucchiara, in rappresentanza del Consiglio comunale,
l’arciprete di Favara don Nino Gulli, oltre a qualche rappresentante di di istituto scolastici e associazioni. A moderare gli interventi il prof. Giovanni Costanza, mentre la prefazione e la lettura dell’opuscolo sono state curate da Etta Milioto, affiancata da Lilia Alba, Roberta e Raffaella Urso. L’incontro si è concluso con un rinnovato invito alla partecipazione attiva e responsabile. Un messaggio chiaro: la democrazia non è spettatrice, ma richiede l’impegno di tutti.
