Sull’interrogazione in tema di “Mancata attivazione del sistema di videosorveglianza comunale e inadempienza agli atti deliberati” (LEGGI QUI), presentata dalla Commissione consiliare speciale di studio in materia di sicurezza del Comune di Favara, interviene con una nota inviata a Siciliatarget il sindaco di Favara Antonio Palumbo, al quale l’interrogazione era diretta unitamente all’assessore al ramo Lillo Attardo.
“Spiace che ancora una volta le interrogazioni diventino uno strumento per fare demagogia piuttosto che per affrontare concretamente i problemi della città”. Questo l’incipit della risposta all’interrogazione di Miriam Indelicato e gli altri componenti della Commissione. “Dico così perché a leggere quanto racconta il vostro articolo, i consiglieri comunali stanno chiedendo informazioni che già hanno ricevuto – evidenzia Palumbo – Come sanno dal 14 novembre, quando comunicai le informazioni via whatsapp nel gruppo condiviso dei consiglieri, siamo ormai pronti per mettere in funzione la fototrappola e-killer, dopo tanta, troppa, attesa. I vigili urbani stanno svolgendo le ultime prove per il posizionamento di questo presidio e poi potranno metterlo in funzione”.
Questo per le famose trappole e-killer. La nota del sindaco Antonio Palumbo affronta anche la videosorveglianza comunale. “Discorso diverso (sì, perché davvero spesso non sanno di cosa parlano) riguarda il sistema di videosorveglianza comunale, che questa Amministrazione riuscirà, per la prima volta, a mettere in funzione. Grazie al finanziamento ottenuto dal Ministero per tramite della Prefettura – ci dice Palumbo – potranno partire i lavori di installazione di un sistema diffuso di telecamere che, unite a quelle che abbiamo chiesto fossero inserite tra gli obblighi del nuovo affidatario del servizio di illuminazione pubblica, potranno coprire tutta la città e aiutarci a contrastare vandalismo e atti di microcriminalità”.
Il sindaco Antonio Palumbo ribadisce che questi sono fatti che erano già a conoscenza degli interroganti. E conclude sarcasticamente: “Ma ormai sembra proprio che c’è chi voglia a tutti i costi rubare un po’ di spazio sui giornali per far sì che la gente non si dimentichi della loro esistenza”.
