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Il “gol-non gol” segnato dall’ Athletic Club Palermo a Favara domenica scorsa ha infiammato il dibattito sportivo. È regolare una partita se un gol entra in rete da fuori campo ma arbitro e guardialinee lo assegnano? Il video diffuso a caldo dalla CastrumFavara non lascia dubbi al dibattito acceso in tribuna dopo il gol: la palla è uscita dal terreno, rompe la rete e si insacca alle spalle di un incolpevole Lauritano.
Milioni di visualizzazioni, un solo unico commento da parte dell’ Italia calcistica, tifosi ed addetti ai lavori: la partita non è valida e si deve ripetere. Ma tra il dire ed il fare c’è un Giudice Sportivo chiamato ad esprimersi. Oggi non ha omologato il risultato di 2-1 per i nerorosa palermitani e quindi ha congelato il tutto in attesa di esaminare il ricorso presentato dai legali della CastrumFavara.
Favara chiede giustizia sportiva ma lo fanno anche altre migliaia di persone che amano campionati regolari. Ma il video che non lascia scampo ad interpretazione è ammesso come prova TV davanti al giudizio degli Organi sportivi? È questo il “nodo” della questione. La società gialloblu reclama un evidente errore tecnico arbitrale anche di un mancato controllo della rete e del buco dopo la contestazione in campo. Perché arbitro ed assistente non sono andati in porta a constatare la situazione e dare una risposta a capitan Vaccaro e compagni che protestavano per fare valere una situazione chiara?
Adesso il Giudice Sportivo chiamerà il direttore di gara, il signor Santinelli di Bergamo per una doverosa contro replica. L’ arbitro ammetterà il madornale errore commesso anche con la complicità del suo assistente? Il pallone ha le sue regole anche non scritte, fatte anche da una “voce della coscienza”.
