Sulla comunicazione di Siciliacque, che annuncia una riduzione dell’erogazione idrica fino al 75% per la nostra provincia, si registra l’intervento del segretario provinciale di Sinistra Italiana AVS – Alleanza Verdi Sinistra – Pasquale Cucchiara.1
“Rappresenta un atto gravissimo che rischia di mettere in ginocchio intere comunità -scrive Cucchiara – È l’ennesimo capitolo di una crisi strutturale che da anni denunciamo: un sistema idrico regionale costruito sulla frammentazione, sull’opacità e sulla sudditanza al privato, lasciato marcire da governi di centrodestra che si sono succeduti”.
Il segretario di AVS continua: “È tempo di dirlo con chiarezza: il sistema di affidamento a Siciliacque – società a controllo regionale ma con caratteristiche operative da concessionaria privata – è un modello fallito. È un sovrambito nato per sottrarre potere agli enti locali e un pezzetto di sovranità ai cittadini. Oggi quel modello implode: tra contenziosi, ricatti istituzionali e minacce di interruzione del servizio, dissalatori energivori e inconsistenti appare evidente che la gestione mista pubblico-privata non garantisce né efficienza né equità”.
Secondo Cucchiara, a questa situazione già gravissima si somma un ulteriore elemento di responsabilità politica e amministrativa che non può essere taciuto: “diversi comuni agrigentini, guidati soprattutto dal centrodestra, non hanno ancora versato il prestito ad AICA, contribuendo così ad aggravare la crisi finanziaria della consortile e a indebolire l’intero sistema idrico provinciale. Chiediamo – continua Cucchiara – che venga convocato un tavolo urgente, con Prefettura, Regione, Siciliacque e AICA, che metta nero su bianco responsabilità, debiti reali e soluzioni praticabili, in modo che a pagarne le conseguenze non siano sempre e solo i cittadini: famiglie, lavoratori, agricoltori, attività produttive che rischiano di restare senz’acqua”.
