Finalmente è arrivata. Alla 13ª giornata di Serie D, la CastrumFavara trova ciò che aveva inseguito per settimane: la prima vittoria in trasferta della sua stagione.
E non in un campo qualunque, ma nello storico “Aci e Galatea” di Acireale, dove i gialloblù hanno spezzato la maledizione delle gare lontano dal “Bruccoleri”, lasciandosi alle spalle settimane di amarezze e rimpianti. Un successo che vale doppio, quasi triplo, perché arriva nel momento in cui la classifica è ancora un quaderno aperto: corta in basso quanto in alto, pronta a cambiare volto a ogni turno.

E allora questi tre punti sono molto più di un semplice risultato: sono un messaggio, uno slancio, una boccata d’ossigeno per una squadra che aveva bisogno di ritrovare fiducia. Ad Acireale c’era attesa anche per l’esordio del nuovo centrocampista Nicolò Francofonte, subito gettato nella mischia da mister Terranova. Ma la scena se l’è presa immediatamente il solito Alessio Piazza, che dopo appena sessanta secondi, il cronometro non aveva ancora compiuto un giro completo, ha battuto di testa il portiere avversario per lo 0-1. Un gol lampo, un segnale: la Castrumfavara era arrivata ad Acireale per invertire la rotta.

Il raddoppio è arrivato poco dopo, grazie al capitano Francesco Vaccaro, bravo a concretizzare una ripartenza nata sull’entusiasmo dei tifosi favaresi giunti fin lì: una ventina ma instancabili, capaci di farsi sentire come sempre. Sul 2-0 la CastrumFavara ha avuto più volte l’occasione per chiudere definitivamente i giochi, sfiorando anche il tris. Al 44′ rete annullata a Gueye per fuorigioco. E come spesso accade quando non si capitalizza, la partita cambia aria: nella ripresa l’Acireale ha accorciato le distanze, riaprendo una sfida che sembrava indirizzata. Per qualche minuto sono riapparse le “streghe” che avevano tormentato le trasferte gialloblù nelle ultime settimane.
Ma stavolta no: stavolta la CastrumFavara ha reagito, ha mantenuto lucidità e coraggio, e nel finale ha persino sfiorato il 3-1, con un salvataggio sulla linea che ha strozzato l’urlo in gola ai tifosi.

È finita comunque con un successo dal sapore speciale, quasi liberatorio. Una vittoria che non è soltanto un numero in classifica, ma un punto di ripartenza mentale. Mister Nicolò Terranova può finalmente guardare avanti con un pizzico di serenità in più. La squadra ha dimostrato carattere, compattezza e voglia di risalire. La classifica è ancora stretta, tutto è possibile: ma ora la CastrumFavara sa che può farcela anche lontano da casa. Dopo settimane di attese e rimpianti, il vento sembra essere cambiato. E questa volta, a soffiare, è stato un vento gialloblù tra la festa finale dei ragazzi della Curva Nord (nella foto)
