Si è conclusa dopo appena cinque mesi l’esperienza di Tino Longo alla Virtus Akragas SLP, formazione impegnata nel campionato di Promozione. Nella giornata di ieri la società di via Petrarca ha ufficializzato la separazione attraverso una nota stampa che mette fine a un rapporto iniziato la scorsa estate.
«La Virtus Akragas SLP comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di collaborazione sportiva con il direttore sportivo Tino Longo, così favorendo le sue diverse scelte personali e professionali. La società ringrazia il direttore per l’impegno profuso in questi mesi augurandogli le migliori fortune per il prosieguo di carriera», recita il comunicato.
Che qualcosa non stesse andando per il verso giusto si era intuito già qualche settimana fa, quando erano circolate indiscrezioni su discussioni interne, e pronte le dimissioni, poi prontamente smentite. Ora, però, la notizia è ufficiale. Abbiamo raggiunto Tino Longo, dirigente stimato, professionista serio e grande conoscitore del calcio dilettantistico siciliano, per raccogliere le sue impressioni sull’addio. «Posso solo ringraziare la società per la fiducia che mi ha dato – ci dice Longo – Ogni scelta ha un motivo, ma rimane nei miei pensieri. Io sono a posto con la mia coscienza. Chi non lo è, spesso non ha il coraggio di prendere decisioni senza temere il giudizio degli altri”. Poi Longo parla del suo lavoro svolto in questi mesi per rilanciare il calcio nella Città dei Templi, capitale della Cultura 2025. “Ho costruito una squadra che non ha concorrenza e ne sono orgoglioso. Ringrazio tutti. Per il mio futuro… ho delle proposte importanti. Il calcio è la mia vita e andrò dove potrò esprimere i miei concetti con serenità».
In effetti, in estate Longo aveva plasmato una Virtus Akragas ambiziosa e competitiva: una vera e propria “corazza”, composta da giocatori di categoria superiore e capace di imporsi come una delle favorite per il salto in Eccellenza. Sul futuro, il direttore sportivo di Siracusa preferisce mantenere il riserbo, ma le indiscrezioni parlano chiaro: tutte le strade porterebbero a Vittoria, club con cui in estate aveva già trovato un’intesa prima di approdare ad Agrigento, dopo aver lasciato Favara, piazza nella quale Longo ha lasciato un segno profondo.
Le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà la nuova tappa di un dirigente che, ovunque è passato, ha saputo lasciare organizzazione, competenza e identità tecnica.
