giovedì, Dicembre 11, 2025
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Case utilizzate per la prostituzione: misure cautelari per quattro persone

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Licata, supportati dai militari della Compagnia di Catania Piazza Dante, hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di misura cautelare personale emessa dal G.I.P. di Agrigento su richiesta della Procura della Repubblica. I provvedimenti hanno colpito tre uomini di Licata e una donna di origine dominicana, ritenuti gravemente indiziati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ai danni di donne straniere.

L’indagine, avviata nell’ottobre 2024 e coordinata dalla Procura di Agrigento, ha consentito nel corso del 2025 di ricostruire un presunto sistema organizzato di sfruttamento del meretricio. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero messo a disposizione delle donne tre appartamenti – sequestrati preventivamente il 22 ottobre scorso – richiedendo pagamenti quotidiani in denaro.

Le attività investigative, condotte tramite intercettazioni telefoniche, sistemi di videosorveglianza, servizi di osservazione e pedinamento e l’analisi di annunci online, avrebbero documentato un contesto strutturato. Le donne coinvolte avrebbero versato tra i 50 e i 60 euro al giorno per l’utilizzo degli immobili, oltre a ulteriori somme comprese tra 10 e 40 euro per servizi aggiuntivi, tra cui accompagnamenti, trasferimenti, acquisti di generi alimentari e operazioni di ricarica PostePay o Mooney necessarie alla pubblicazione degli annunci.

Per i tre uomini è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre nei confronti della cittadina dominicana è stato emesso il divieto di dimora nei Comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Ravanusa, Butera e Gela.

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