«Ogni storia di rinascita è una luce che si accende contro il buio della violenza». Con queste parole la presidente e fondatrice del Centro Antiviolenza “Gloria”, Liliana Militello, presenta l’iniziativa che si svolgerà il 27 novembre alle ore 17.30 al Castello di Chiaramonte di Favara, in occasione della “Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne”.
Una manifestazione che vuole rafforzare la cultura del rispetto, della dignità e della libertà femminile, promuovendo un impegno condiviso nel contrasto alla violenza di genere.
L’evento vedrà la partecipazione delle scuole cittadine, coinvolte attivamente per sensibilizzare le nuove generazioni a riconoscere e rifiutare ogni forma di violenza. Un contributo fondamentale, che la presidente Militello definisce «un investimento prezioso sul futuro, perché educare i giovani significa costruire una società più consapevole e rispettosa».
Assieme a Liliana Militello il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo; il questore Tommaso Palumbo; il comandante provinciale dei Carabinieri Nicola De Tullio; Don Nino Gulli, arciprete di Favara; il sindaco Antonio Palumbo e Miriam Mignemi, presidente del Consiglio comunale di Favara. A moderare l’incontro sarà Giusy Moscato.
“La presenza di istituzioni, autorità civili, religiose e militari conferma – evidenzia Militello – che la lotta alla violenza non può essere delegata, ma è una responsabilità che coinvolge l’intera comunità”.
Durante il convegno verranno consegnati sei riconoscimenti speciali a donne che, attraverso le loro storie personali, hanno dimostrato coraggio, forza, resilienza e determinazione nel ricostruire la propria vita. Le premiate condivideranno le proprie esperienze, offrendo al pubblico non solo testimonianze di grande intensità, ma veri e propri messaggi di rinascita e speranza. L’iniziativa vuole essere un momento di unione e consapevolezza collettiva: un tributo alle vittime, un sostegno a chi trova il coraggio di uscire dalla violenza e una riaffermazione del ruolo essenziale dei servizi territoriali nella tutela dei diritti delle donne. «Il nostro impegno è quotidiano – conclude la d.ssa Militello –. Nessuna donna deve sentirsi sola. La violenza può e deve essere riconosciuta, contrastata e superata grazie al lavoro congiunto di istituzioni, forze dell’ordine, scuole e cittadini».
