La domenica calcistica ha fornito al movimento agrigentino un panorama variegato, fatto di imprese sfiorate, conferme di forza e qualche scivolone che farà certamente riflettere.
Dalla Serie D fino alla Promozione, le squadre della provincia continuano a raccontare un calcio vivo, intenso, capace di entusiasmare e tenere alta l’attenzione dei tifosi.
SERIE D –
Al “Bruccoleri” è andato in scena un big-match che la CastrumFavara ha interpretato con coraggio e personalità. La capolista Nuova Igea Virtus viene imbrigliata e contenuta, spesso messa in difficoltà da una squadra favarese che crea, spinge, ci prova e nel finale beneficia anche della superiorità numerica per ben 18 minuti.

Lo 0-0 finale è un risultato che da un lato certifica la solidità e la maturità della formazione di Nicolò Terranova, dall’altro lascia il sapore amaro dell’occasione persa: i tre punti, oggi più che mai, non erano un’utopia. L’appuntamento con la vittoria è solo rinviato, mentre il prossimo pensiero corre già alla prestigiosa trasferta di Coppa Italia contro la Nocerina, gara che vale molto più del semplice passaggio del turno.
ECCELLENZA –
Il Licata continua a fare la voce grossa nel campionato di Eccellenza. Sul campo del Bagheria arriva un perentorio 4-1, successo che consolida la prima posizione e il vantaggio di +4 sul Marsala. Una squadra in pieno controllo del proprio destino, che gioca con autorità e pare aver trovato una continuità che fa ben sperare per il resto della stagione.

Diverso, e decisamente più amaro, il weekend di Sciacca e Kamarat: entrambi cadono in casa. Lo Sciacca si arrende di misura al Don Carlo Misilmeri (0-1), mentre il Kamarat subisce un pesantissimo 0-3 dal Bagheria delle Ville. Due sconfitte interne che pesano, soprattutto perché arrivano in un momento in cui serviva continuità per dare corpo ai rispettivi obiettivi stagionali.
PROMOZIONE –
Nel girone D, l’Akragas continua a viaggiare con un ritmo impressionante. Sul campo di Aragona, sede provvisoria delle gare interne, i biancazzurri travolgono il malcapitato Scicli con un roboante 6-0. Una prova di forza, una dichiarazione d’intenti: questa squadra vuole arrivare fino in fondo e il primo posto solitario lo certifica.
Nel girone A si profila una fuga a due tutta agrigentina: Aragona e Gemini non sbagliano lontano da casa.
L’Aragona conquista Camporeale grazie a una zampata di Sarjo, il Gemini espugna il campo del Marineo Academy con un gran gol di Colley.
Le due “cugine” salgono così al comando a quota 23 punti, guardando tutti dall’alto con crescente autorevolezza.
La Margheritese, invece, torna a mani vuote dalla trasferta sul campo dello Sport Palermo (2-1), mentre il Casteltermini non va oltre l’1-1 nello scontro diretto contro il Città di Casteldaccia, sprecando l’occasione per operare il sorpasso.
In conclusione, un calcio provinciale che cresce e fa discutere. Il bilancio di giornata racconta un movimento in salute, dove non mancano ambizione, organizzazione e identità. Le grandi prove di CastrumFavara, Licata, Akragas, Aragona e Gemini fanno da contraltare alle battute d’arresto di Sciacca, Kamarat e Margheritese: un mosaico complesso, vivace, che dimostra come il calcio agrigentino abbia trovato nuovi protagonisti e storie avvincenti da seguire..E mentre alcune squadre sognano il grande salto, altre sono chiamate a reagire. Perché è proprio nei momenti complicati che si misura la forza di un progetto e l’anima di una squadra. La stagione è ancora lunga, ma il messaggio di questo fine settimana è chiaro: l’Agrigentino c’è, e vuole continuare a far rumore nel calcio dilettantistico siciliano.
Le foto sono state prese dalle pagine ufficiali della CastrumFavara, Licata e Kamarat
