“Favara tra Dialetto e Storia: un libro, due autori, tanti ricordi. Una “rispolverata” della storia locale attraverso termini dialettali, toponimi, modi di dire. Un libro che fornisce spunti di ricerca, che svela i tanti significati sintetizzati nel dialetto siciliano spesso in una sola parola. Antonio Arnone e Giovanni Marchica, docenti in pensione e da sempre operatori culturali, hanno raccolto centinaia di termini, dando alla luce un vero e proprio glossario della parlata favarese.

Il libro, patrocinato dalla Pro Loco Castello, è stato presentato questa sera in una Sala del Collare affollata. Una serata coordinata da Antonio Moscato, presidente della Pro Loco Castello, intercalata dalla musica popolare di Antonio Zarcone e Peppe Calabrese, degli interventi di Mimmo Alaimo, Benedetto Raneri e Marina Castiglione, docente presso l’ Unipa e le letture di Anna Alba e Giuseppe Piscopo.

I saluti iniziali sono stati affidati a Lina Urso Gucciardino, presidente del Centro Culturale “Renato Guttuso” e al Sindaco Antonio Palumbo.
Nei loro interventi i due autori hanno spiegato i motivi della seconda edizione:”Abbiamo rivisto il primo libro –hanno detto- ampliando la ricerca, analizzando i significati dei termini dialettali, i modi di dire, i toponimi che individuano contrade, quartieri, siti del territorio. C’è tanta “memoria” in queste pagine ma non c’è tutto. Ci siamo basati su fonti orali raccolti tra i più anziani, sui nostri ricordi, sulle nostre ricerche. Ci auguriamo che questo libro vada tra le mani dei ragazzi e dei più giovani. Affidiamo alle nuove generazioni il tramandare della nostra parlata”.











