E’ stato il turno dell’ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro e del capogruppo della DC all’ARS Carmelo Pace a comparire questa mattina dinnanzi al Gip Carmen Salustro, nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti, che ipotizza un “comitato di affari” in grado di pilotare appalti, nomine ed altro.
Totò Cuffaro ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere al giudice per le udienze preliminari, ed ha reso delle brevi dichiarazioni spontanee, con i suoi avvocati, che hanno depositato una memoria scritta in cui il politico si difenderebbe punto per punto dalle contestazioni della Procura. Totò Cuffaro è accusato di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Carmelo Pace, capogruppo all’Ars della DC, ha respinto con fermezza le accuse mosse nei suoi confronti nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo sul presunto giro di appalti truccati in cambio di tangenti. “Non ho mai ricevuto soldi da nessuno, né ero presente alla conversazione in cui secondo l’accusa si sarebbe parlato di denaro”.
