“Il Battito della Memoria” è un romanzo di formazione e introspezione, che esplora il confine tra identità e memoria, tra ciò che siamo e ciò che ricordiamo di essere.
L’autrice è Vanessa Miceli, giornalista pubblicista, agrigentina, mamma di due figli. Donna poliedrica e determinata, Vanessa unisce la passione per il teatro e la scrittura a un profondo interesse per la vita sociale. Ha da poco pubblicato il suo primo libro, un romanzo “Il Battito della Memoria”. “È una storia che parla di assenze, ma soprattutto di ciò che resta – ci dice – l’eco di un amore, la scintilla di un legame, il battito ostinato di un cuore che, anche nel buio, continua a cercare la luce”.

La protagonista è Eva, una diciassettenne che si risveglia in una stanza d’ospedale, circondata da volti sconosciuti e parole che non sembrano appartenerle. La sua mente è una superficie sgombra, dove i ricordi si sono dissolti come neve su vetro caldo. “Non sa chi è, né cosa l’abbia portata lì – ci anticipa Vanessa – le viene detto il suo nome, la sua età, la scuola che frequenta, il volto della madre le viene presentato come familiare. Ma nulla la tocca davvero. Come se tutto appartenesse a un’altra vita, a un’altra ragazza”.
Attraverso un percorso fatto di indizi sottili, silenzi pesanti e incontri imprevisti, Eva si troverà a scoprire che la sua storia è intrecciata con quella di un’altra vita, un’altra perdita, un altro amore. Con una scrittura delicata e profonda “Il Battito della Memoria”, attraverso la voce narrante di Eva, guida il lettore in un viaggio intimo tra il dolore della perdita e la speranza della rinascita, dove la verità si nasconde nei dettagli e i ricordi battono sotto pelle, anche quando sembrano svaniti.
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