Dopo la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto in settimana, insieme ad altri, in un’ inchiesta di presunto giro di tangenti e appalti truccati nella sanità, l’ ex Governatore della Sicilia Totò Cuffaro poche ore fa si è dimesso da Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana.
È lo stesso Cuffaro a comunicarlo sul proprio profilo social: “Questa mattina ho rassegnato, nelle mani del Presidente del Partito Renato Grassi e del Segretario Organizzativo Nazionale Pippo Enea, le mie dimissioni da Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana. Ringrazio tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con me un percorso di impegno e di servizio al Partito. Il Presidente ha convocato per il 20 novembre il Consiglio Nazionale della DC, che sarà chiamato a esaminare e ad accettare le mie dimissioni irrevocabili e a definire le successive decisioni organizzative”.
È un momento movimentato all’interno della Democrazia Cristiana, partito che negli ultimi mesi si è strutturato in tantissime città siciliane, con continue adesione di ex sindaci, attuali amministratori e consiglieri comunale. Una D.C. che stava puntando in alto in previsione delle prossime tornate amministrative, tra queste quella di Agrigento, e che adesso deve valutare gli aspetti e strategie politiche che possono scaturire dopo il coinvolgimento del suo leader.

Sicilia Target, dopo le dimissioni di Cuffaro, ha chiesto ad Antonietta Vita, segretaria provinciale della DC agrigentina qual è la posizione del partito in provincia.
“In qualità di segretario provinciale della Democrazia Cristiana – ci ha detto Antonietta Vita- prendo atto con senso di responsabilità delle dimissioni del Segretario nazionale. Desidero ribadire, ancora una volta, la piena fiducia nella magistratura. Allo stesso tempo, la decisione del Segretario nazionale Toto Cuffaro di rimettere il proprio mandato rappresenta un atto di serietà e rispetto al partito, volto a tutelare l’immagine della DC e a garantire serenità all’azione politica. In questa fase è dovere di tutti noi assicurare unità e trasparenza nell’attività del partito, in attesa delle determinazioni che saranno assunti dagli organi nazionali competenti. La nostra azione politica negli Enti Locali non si arresta e continua l’attività di tutti i nostri rappresentanti nelle Istituzioni”.
