Per usare un termine in tema, possiamo affermare che c’è in atto uno “scontro indifferenziato” tra un bel numero di consiglieri d’opposizione, con in testa la presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi, e l’amministrazione comunale di Favara.
L’argomento è, naturalmente, quello dei rifiuti e del servizio attualmente in atto in città. Scontro consumatosi con post sui social, comunicati stampa e ufficializzatosi in aula consiliare con la presentazione di una interpellanza, discussa ieri sera, a firma dei consiglieri: Mariano Lombardo, Paolo Dallo Cardillo, Onofrio Nipo, Alessandro Pitruzzella, Miriam Indelicato, Giuseppe Lentini e naturalmente la presidente Miriam Mignemi, condivisa comunque da altri colleghi.
Contestati unitamente al pessimo servizio e allo stato di sporcizia e degrado presente in città, i numeri della raccolta differenziata, i nancati interventi sanzionatori sulle inadempienze delle Ditte, il mancato contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti in strada, e comunque l’intero Servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani di Favara.
E lo scontro in aula c’è stato, con botta e risposta, con numeri e dati, a volte contraddittori, portati in discussione dall’una e dall’altra parte. A volte anche con scontri diretti su come si esercita e si dovrebbe esercitare il proprio ruolo, sia esso di consigliere comunale o amministratore diretto.
“I consiglieri comunali hanno usato uno strumento che è nel loro potere, l’INTERPELLANZA, rivolgendosi al sindaco e all’assessore al ramo, non a “soggetti esterni”, – affermano Miriam Mignemi ed i consiglieri interpellanti – rivestendo pienamente il proprio ruolo, di indirizzo e controllo accedendo agli atti, seppur arrivati con notevole ritardo, facendo l’amara scoperta che il numero di segnalazioni alla ditta su inefficienze recidive e disservizi perpetrati, non corrisponde al numero di sanzioni applicate, ma è di gran lunga sproporzionato, eppure l’Amministrazione comunale ha prorogato il servizio per altri 18 mesi circa senza tener conto di migliorie evidentemente necessarie”.
Di contro il sindaco Antonio Palumbo: “Stasera carte alla mano abbiamo smontata punto per punto la loro interpellanza, facendo emergere come inoltre a volte alcuni rinuncino al loro vero ruolo di indirizzo e controllo, affidandosi a cattivi consigli non disinteressati. Tutto senza utilizzare i poteri tipici dei consiglieri comunali (che possono accedere agli atti) ma limitandosi a riproporre le osservazioni di soggetti esterni. E stasera li abbiamo smentiti”.
Eppure la presidente Migmeni ha citato numeri, mostrato documenti, evidenziato note ufficiali che evidenziano un certa discordanze ed una situazione non certo felice per tutto il sistema rifiuti. “I dati delle percentuali riportate negli atti, sono gli stessi riportati nell’interpellanza, dove si evince che dal 2023 al 2024 la percentuale di indifferenziata scende di quasi due punti percentuali, ma il Sindaco non lo dice. Precisiamo che i dati sono stati presi dal portale della Regione Sicilia e non “da internet” come sminuito dal Sindaco in aula e sono differenti da quelli dichiarati in altri video e comunicati stampa sui social dal Sindaco e comunque ancora lontani dal 64% minuto utile per ottenere il contributo regionale a beneficio dei cittadini”.
Dati differenti e numeri diversi da parte del sindaco: “dai dati ufficiali del riciclo (Comune, Gen-Sett 2025): abbiamo raggiunto il 52,50%. Un notevole balzo in avanti rispetto al 45,56% del 2024 e al 46,61% del 2023. Questo risultato ha già generato un risparmio di oltre 208.000 € nel conferimento dell’indifferenziata rispetto allo stesso periodo del 2024”.
E dire che a scuola ci hanno insegnato che la matematica non è un’opinione e che i numeri sono numeri.
Gli altri punti critici evidenziati dall’interpellanza: “Il centro storico, il suo stato di degrado, abbandono e sommerso dai rifiuti; l’impianto di video sorveglianza che non è ancora attivo e il mancato utilizzo delle telecamere e-killer; le penali alle ditte inadempienti; l’addossare la colpa della città sporca ai cittadini”.
Le risposte di Palumbo e Attardo; “nel centro storico abbiamo subito rimosso tutti i rifiuti urbani, per la bonifica delle aree a rischio crollo stiamo lavorando a un piano più ampio e speriamo di accedere presto ai fondi; le inadempienze delle ditte: ognuna è stata contestata; le telecamere E-Killer, l’iter burocratico si è concluso con la formazione del personale. Non è stato facile perché nulla era stato fatto”.
Infine, sul nuovo appalto, Palumbo ha detto che si sta definendo la bozza del progetto sulle reali esigenze del nostro territorio. L’obiettivo è andare a gara entro giugno 2026,
Le conclusioni di Mignemi e gli altri consiglieri interpellanti; “Forse, più che “smontare” le critiche, dovrebbe scendere dal piedistallo su cui si è arroccato, mettersi finalmente dalla parte dei cittadini, ascoltare le loro istanze e trovare soluzioni concrete, efficaci e immediate”-
