La corposa e dettagliata interpellanza, urgente a risposta scritta e orale, è firmata anche dai consiglieri Lombardo, Dalli Cardillo, Pitruzzella, Nipo, Indelicato e Lentini, ed ha per argomento il Controllo sulla gestione dei rifiuti solidi urbani del Comune di Favara.
L’interpellanza prende spunto dai numeri ufficiali pubblicati sul sito della Regione Sicilia, comunicati dal comune di Favara e certificati dal sindaco, i quali attestano: “che la percentuale di raccolta differenziata nel 2023 era stata del 46,61%”. La presidente Mignemi ed i colleghi consiglieri mettono in evidenza che “nel 2024 si è registrata una riduzione della percentuale della raccolta differenziata, attestatasi al 45,56%; nel Giugno 2025 la percentuale di raccolta differenziata è pari al 45,43%”.
“L’amministrazione ed alcuni consiglieri comunali dichiarano altri numeri sui social e in comunicati stampa – si legge nell’interpellanza – inoltre dichiarazioni pubbliche comunicano l’avvenuto controllo e sanzionamento in danno delle imprese aggiudicatrici del servizio di raccolta dei rifiuti”.
L’interpellanza, è giusto specificarlo, è datata 8 settembre 2025, anche se va in discussione in Consiglio comunale nella seduta del prossimo 29 ottobre, ovvero a circa 2 mesi dalla presentazione. Miriam Migmeni fa alcune considerazioni: “da oltre un anno si verificano episodi di illecito smaltimento di rifiuti in diverse zone del centro storico, dati alle fiamme con gravi conseguenze per l’ambiente e la salute dei cittadini; il Sindaco a mezzo social annuncia il superamento delle difficoltà burocratiche e l’operatività a breve della telecamera ekiller, a seguito del Regolamento per la videosorveglianza, approvato dal Consiglio Comunale circa due anni fa; ma vista anche la richiesta pubblica del segretario cittadino del PD e consigliere comunale, Salvatore Bellavia, di incontro con l’Assessore al ramo sul servizio di Nettezza Urbana, supportata da altri partiti”.
In relazione a tutto ciò, i presidente e consiglieri nell’interpellanza rivolta al Sindaco Palumbo, all’assessore Attardo, al dirigente Calì, chiedono, tra l’altro: di produrre copia dei dati immessi sulla piattaforma informatica gestita dal Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti; copia dei provvedimenti che attestano l’avvenuto controllo e sanzionamento in danno delle imprese che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti; i Report rifiuti degli anni 2023 e 2024, non pubblicati sul sito dell’Ente”.
Miriam Mignemi, visto il proliferare di discariche abusive in ogni parte della città, chiude l’interpellanza chiedendo “di indicare una data certa di avvio e messa in funzione della telecamera ekiller e dell’impianto di videosorveglianza, per il contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, per ragioni di ordine pubblico, sicurezza ed incolumità dei cittadini, così come disciplinato dall’apposito Regolamento”.
