Palazzo Miccichè, uno dei luoghi di Farm Cultural Park di Favara, ha ospitato ieri sera Claudio Caprara, giornalista e scrittore, autore di “Fischiava il vento – Una storia sentimentale del comunismo italiano”.
A dialogare con l’autore Florinda Saieva, co-fondatrice di Farm, che calandosi perfettamente nel ruolo di intervistatrice, ha messo in evidenza gli aspetti centrale di questo bel libro che racconta l’avventura politica e umana di milioni di uomini e di donne che con il loro impegno hanno segnato la storia del Novecento italiano, portando il Partito Comunista Italiano ad essere il primo partito in Italia.

Il libro ripercorre un secolo di storia comunista. Claudio Caprara ha ricordato Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, la loro vita di leader del più grande partito comunista d’occidente, fatta di ideali ma anche di passioni assolute. Antonio Gramsci, Anselmo e Andrea Marabini, Nicola Bombacci e Veraldo Vespignani La vita di gran combattente di Pietro Secchia, “che attendeva la rivoluzione come si attende una persona che deve arrivare da un momento all’altro”. Giulio Seniga, che “scappò con la cassa”, e fu un terribile scandalo per il Pci, Fino alla morte di Enrico Berlinguer nel 1984.
Vi proponiamo una breve intervista con l’autore

