Continuano a ritmo serrato le ricerche di Marianna Bello, la donna di Favara inghiottita dalle acque in piazza della Libertà, mercoledì mattina. Poco fa è stato ritrovato il documento della figlia, nel vallone a poche decine di metri dall’impianto di depurazione.
Nel primo pomeriggio di oggi, invece, è stato rinvenuto un nuovo effetto personale appartenente a Mariana, la borsa nera che aveva con se al momento della disgrazia ed anche il suo telefono cellulare. Della donna, purtroppo, non si hanno ancora notizie. Le ricerche proseguono senza sosta, con i mezzi meccanici e gli specialisti dei vigili del fuoco che stanno svuotando la seconda vasca che c’è lungo il vallone che porta nei pressi del depuratore. In azione anche i tecnici di Aica con un robot che può scandagliare fondali e canali.
