Anche Agrigento ha protestato, aderendo allo sciopero generale proclamato dalla Cgil, ed ha gridato stop al genocidio in atto a Gaza ad opera di Israele. Studenti, sindacalisti, lavoratori e cittadini hanno manifestato dinnanzi alla Prefettura di Agrigento.

La mobilitazione anche a sostegno della Flotilla, bloccata in acque internazionali nonostante trasporti beni di prima necessità come cibo e medicinali. Proteste e slogan anche contro il Governo: “La presidente Meloni deve trovare il coraggio di smetterla di fare affari con Israele mandando armi – ha detto il segretario generale della CGIL agrigentina Alfonso Buscemi – deve bloccare ogni commercio, come ha fatto la Spagna, per esempio, il nostro Governo deve esercitare forti pressioni per far fermare quella che non è una guerra ma un omicidio di massa”.

La CGIL agrigentina, sostenuta dagli studenti scesi in massa in piazza, ha ribadito che la solidarietà internazionale e la difesa dei diritti umani sono valori non negoziabili. L’uso della forza contro missioni civili e umanitarie è un atto di aggressione che va condannato senza esitazioni.
