Favara piazza della Pace, domenica 28 settembre 2025 ore 19:00. Un luogo di aggregazione di giovani, uno spazio dove vengono celebrate manifestazioni sportive, ricreative, musicali, culturali ed anche religiose.
Come quella di ieri con l’insediamento del nuovo parroco della Chiesa dell’Itria, don Maurizio Mangione, presenti l’arcivescovo ed altri preti, il sindaco ed altri amministratori, il comandante dei Carabinieri ed altre forze di Polizia, i cittadini: chi raccolto in preghiera, chi disinteressato e chi schiamazzante, nonostante il momento religioso.
L’occhio del cronista non poteva non notare tutto questo, come non poteva non cogliere la presenza, ai margini della piazza, ma comunque sempre all’interno del perimetro, di migliaia di bottiglie, lattine, bicchieri, rifiuti di varia natura e, ci è sembrato di vedere, anche qualche siringa. Degrado, sporcizia e, soprattutto, inciviltà, mancanza di senso civico, del valore del bene comune, della cosa pubblica.
Siamo noi, si siamo noi, quelli che frequentiamo quella piazza, che giochiamo, che scorrazziamo con le biciclette ed a volte anche con i motorini, che facciamo capannello, che ci mangiamo un panino o una pizzetta e ci beviamo un estathé o una birra e poi buttiamo tutto a terra. Ecco, gli incivili siamo noi! La carenza del servizio di nettezza urbana, e/o l’assenza di controlli e delle sanzioni, passano in secondo piano. E’ il senso civico che manca, i rifiuti, così come le bottiglie e le lattine si depositano nei contenitori, e se non ci sono si protesta e si chiede che siano messi.
E’ anche scontato che tutto questo degrado, tutto questo pattume non è stato generato in un giorno, lo scempio è in atto da tempo, e non crediamo che nessuno non lo abbia visto o notato. “E’ terreno privato” ci è stato detto. E allora?! Per questo deve restare li in eterno. Credo che se questo è terreno privato, il proprietario non è colpevole di avere creato una discarica abusiva, anzi mi sembra “parte lesa” che sta subendo un danno da parte di quei cittadini, si fa per dire, che dell’inciviltà ne hanno fatto una bandiera, un modus vivendi.
Don Maurizio, la sua missione pastorale potrebbe iniziare proprio da qui, dal cercare di far capire ai ragazzi ed ai giovani che frequentano la piazza della Pace, che questo luogo, come tutto il creato va rispettato e non violentato, iniziando dal tenerlo pulito. Prepariamo la prossima manifestazione da tenere in questa splendida piazza, un master di educazione civica, che ne dite?!.
