Anche Favara ha risposto “Si” sabato e domenica scorsa celebrando la Giornata dedicata alla donazione di organi, tessuti e cellule. Un appuntamento volto a promuovere la cultura della donazione e a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di grande rilevanza sociale e sanitaria.

In uno stand informativo in Piazza Cavour, a cura del gruppo AIDO “N. Papa – S. Urso” presieduto da Giuseppe Vitello, i volontari hanno fornito materiale illustrativo, parlato con la gente, spiegato l’ importanza della donazione post mortem ai fini di trapianto.

“La donazione di organi è un atto di grande valore umano e civile, un gesto di speranza che può salvare vite. Il nostro obiettivo -ci ha detto il presidente Vitello- è aiutare le persone a comprendere l’importanza di una scelta consapevole, che può fare la differenza per chi è in attesa di un trapianto”.
Negli ultimi anni, anche Papa Francesco aveva sottolineato come la donazione di organi sia un gesto profondamente cristiano.

“Il vero dono – aveva detto Papa Bergoglio nel corso di un’ intervista – nasce dall’amore gratuito che non chiede nulla in cambio”.
Durante le due giornate, diverse persone si sono iscritte all’AIDO, registrando il proprio consenso alla donazione. Un piccolo gesto burocratico che può tradursi in una possibilità concreta di vita per chi lotta ogni giorno contro una malattia.
La “Giornata del Sì” ha rappresentato dunque un’occasione non solo per informarsi, ma anche per riflettere su un tema che riguarda tutti. Perché donare significa scegliere la vita, anche oltre la propria.
