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La nuova mafia raccontata da Bolzoni. Incontro con il giornalista al castello Chiaramonte

Un viaggio lucido e inquietante sul tema della nuova mafia, quella senza volto né condanne. È questo il tema centrale di “Immortali”, il nuovo libro del giornalista e scrittore Attilio Bolzoni, che sarà presentato lunedì 29 settembre 2025 alle ore 18 nella Sala del Collare del Castello Chiaramonte di Piazza Cavour Favara. L’evento, aperto al pubblico, si annuncia come uno dei momenti culturali più significativi dell’autunno favarese. Promosso dal Centro Studi “Antonio Russello”, in collaborazione con il Caffè Letterario, Consulta Giovanile e Comune di Favara, l’incontro vedrà la partecipazione attiva di diverse realtà culturali del territorio. La presentazione sarà introdotta dai saluti istituzionali, seguiti da un talk con i giovani, simbolo di una cittadinanza attiva e consapevole. Le compagnie teatrali locali daranno voce ad alcune letture tratte dal libro, mentre il tutto sarà coordinato da Sara Chianetta, presidente del Centro Studi Russello. La musica è affidata al talento della pianista Valeria Spina.
Con “Immortali” (edito da Fuoriscena), Bolzoni offre una riflessione sulla trasformazione della criminalità organizzata in Italia, e in particolare in Sicilia. A oltre trent’anni dalle stragi mafiose che hanno segnato la storia del Paese, il giornalista racconta una mafia che non ha più bisogno di sparare, ma che continua a controllare interi settori economici e sociali attraverso la cosiddetta “borghesia mafiosa”: professionisti insospettabili, senza precedenti penali, che agiscono nell’ombra. “Oggi comandano uomini invisibili, senza pistola, senza latitanza. Sono avvocati, broker, amministratori. La mafia ha cambiato pelle, ma non è mai andata via”, scrive Bolzoni.
Giornalista di lungo corso,  firma del quotidiano “Domani”, Attilio Bolzoni ha dedicato la sua vita professionale a indagare e raccontare la mafia e i suoi mutamenti. Tra i suoi lavori più noti: Il capo dei capi (1993), Parole d’onore (2008), Uomini soli (2012), La scomparsa del Caravaggio (2016), Il padrino dell’antimafia (2019). Con Immortali, lancia un nuovo grido d’allarme e un invito alla vigilanza.
L’incontro di Favara vuole essere più di una semplice presentazione editoriale: è un’occasione di confronto e consapevolezza, dove la cultura diventa strumento di resistenza civile e presidio di legalità. Un messaggio forte rivolto soprattutto alle nuove generazioni, perché – come insegna Bolzoni – “la memoria è l’unico antidoto contro l’indifferenza”.

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