Rifinitura, pranzo nella mensa sociale e tutti sul pullman in direzione Vibo Valentia. Con un solo obiettivo: dimenticare la “beffa” di Caltanissetta. Non è stato sicuramente facile per Mister Infantino far “digerire” al gruppo squadra una sconfitta immeritata, beffarda ed assurda per come si è concretizzata in quei maledetti minuti finali. Ma ritornare subito in campo forse è un bene per trasformare la delusione in fame. Domani sarà una gara molto impegnativa per i gialloblu contro la forte Vibonese. La squadra calabrese, anche se non ha più il patron Caffo, il proprietario dell’ Amaro del Capo, è stata costruita per continuare ad occupare le prime posizioni. Per uscire indenni dal “Luigi Razza” occorre sicuramente una prestazione di personalità come quella vista a Caltanissetta ma con più cinismo, cattiveria e anche furbizia. Se negli ultimi minuti devi difendere un doppio vantaggio si può giocare la carta della “melina”, di qualche pallone in tribuna, nascondere il pallone “tra le righe”.

Mister Infantino ha tutti a disposizione, anche se le fatiche ravvicinate con Milazzo e Nissa si sono fatte sentire sulle gambe di diversi giocatori. Ma è compito del Prof. Gallo, preparatore atletico, del massaggiatore Bellavia e del dottor Taverna, recuperare dentro il box dell’ infermiera la salute di tutti.
Da domenica inizia un trio di gare difficili con Vibonese e poi con il doppio confronto sull’asse Sicilia-Campania con Gelbison ed il Savoia di Emanuele Filiberto.
Ma adesso si pensa solo alla gara di domani dove fare punti è, per Infantino, l’ unica cosa che conta.
