Perde la partita con la Nissa per 3-2 in pieno recupero dopo averla dominata per 89 minuti, sfoderando la prestazione più autorevole di questo avvio di stagione.
Ma il suo volto scuro e teso nella sala stampa dello stadio “Tomaselli” di Caltanissetta è dettato da 95 lunghi minuti di offese alla cara mamma, che è volata in cielo alcuni anni fa, e alla moglie, per la cronaca costretta a rimanere a Cammarata per il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Agrigento.
Prima di affrontare gli aspetti tecnici l’allenatore della CastrumFavara “spiazza” i giornalisti presenti in sala stampa e manifesta tutta la propria rabbia nel sentire continuamente e per il secondo anno consecutivo offese alla propria famiglia. Il motivo non si capisce di questo astio nei suoi confronti. Una pista porta alla sua militanza nella Sancataldese, piazza dai derby elettrici con la vicina Caltanissetta, ma non giustifica tali comportamenti.
Ecco le parole del mister, che analizza anche la prestazione della squadra.
In Sala stampa, sul fronte Nissa anche il favarese Giovanni Castronovo, attualmente Direttore Generale della Nissa.
