Turni idrici sospesi, rinviati per tre, quattro volte consecutive e interi quartieri senza acqua da 15 giorni e più, con l’aggravante che non c’è certezza su quando la distribuzione sarà attivata.
Una crisi del genere non si verificava da tempo immemore, forse dalla vecchia, vecchissima gestione diretta da parte del Comune del servizio di trenta anni fa. Mentre il CdA dell’AICA sembra avere altri pensieri per la testa, ed ai sindaci di ATI, sembra che il problema non sia lor, i cittadini di Favara, ma non solo poiché altri Comuni soffrono la stessa situazione, non ricevono un turno d’acqua decente da tre settimane. Rinvio su rinvio si arriva a superare quindici giorni tra un turno e l’altro. C’è un guasto alla condotta del “Fanaco”; c’è un rottura nella rete idrica di quella zona; c’è un minore approvvigionamento da parte di Siciliacque. Rinvio su rinvio, con i turni che slittano, carte alla mano, anche oltre i 15 giorni.
Nessuna soluzione all’orizzonte, ed anche oltre. Favara ha una sola condotta di fornitura quella che arriva dal ripartitore di Aragona, interrotta quella siamo a secco. Favara ha un solo serbatoio, quello di via Cartesio, vuoto quello, siamo a secco. Si è cercato di guadagnare qualche litro dall’attivazione dei pozzi comunali, ma è durato solo una settimana; si sperava nella ricerca e nell’attivazione di nuovi piccoli pozzi nel territorio, ma è stato solo un pour parler niente di serio, come colo parlare è stata la prospettata soluzione di una diminuzione delle utenze dell’ASI e del carcere Petrusa, per dare qualche litro in più a Favara. Ma nessuno ha visto niente.
Abbiano certato, ed anche trovato ( a dire il vero il buon sindaco non si nega mai per qualsiasi argomento) una interlocuzione con il sindaco di Favara Antonio Palumbo. Ci ha detto della comunicazione di AICA, che informa dell’interruzione dell’esercizio dell’acquedotto del Fanaco per interventi di manutenzione, gli ennesimi interventi, tre di fila in tre settimane. Domani è programmato un incontro per cercare qualche soluzione, intanto il i turni sono saltati e riprenderanno “al ripristino della regolare fornitura idrica”.
