Il prospetto della programmazione dei turni di distribuzione dell’acqua pubblicato da AICA sul suo sito ufficiale è chiaro, chiarissimo. A Favara sono più le caselle con scritto “rinviato” che quelle con su indicato l’orario dell’erogazione, prevista e non più erogata dopo almeno 10 giorni di attesa.


Per fortuna loro non è così in altri Comuni serviti sempre da AICA. Abbiamo preso come esempio, e vi proponiamo lo screenshot, i Comuni di Porto Empedocle, Ribera, Siculiana, Sciacca dove i turni variano dai 3 ai quattro giorni ed in alcune zone c’è anche H24.
Favara, invece, ha turnazioni che non scendono mai sotto gli 8 giorni, che diventano 10 se la programmazione era a cavallo del fine settimana. Da diverse settimane, invece, il turno scivola, in alcune zone, anche a 13 giorni, come successo ancora una volta, per esempio, per i turni 11 e 12 i quali erano stati “serviti” l’ultima volta sabato 6 settembre con una erogazione di poco più di due ore, con turno programmato per lunedì 15 , che come vedete nello screenshot, è stato rinviato e riprogrammato per giovedì 18 settembre, fate un po’ voi i conti.
Favara è quindi la “cenerentola” di AICA? E dire che siamo un Comune virtuoso, nel senso che paga regolarmente, almeno così hanno sempre detto gli amministratori, la quota all’azienda; abbiamo un “peso” importante in ATI, nel precedente CdA c’era una nostra concittadina e Antonio Palumbo è uno che si fa sentire durante l’assemblea dei sindaci.
Ma la realtà, nuda e cruda, è quella che vediamo nel prospetto di programmazione, turni rinviati ed erogazione quindicinale e nessuna prospettiva di miglioramento, anzie sembra che ci sia una rassegnazione generale e diffusa, e non solo tra i semplici cittadini-utenti.

