Una notizia accolta come un vero e proprio miracolo ha commosso ieri l’intera comunità favarese. Cristian, il bambino di 7 anni rimasto gravemente ferito in un incidente autonomo con la sua bicicletta nel cortile di San Vito, è uscito dalla sala rianimazione ed è stato stubato. A dare l’annuncio, quasi al termine della Santa Messa, è stato don Marco Damanti, parroco della chiesa Santissimi Pietro e Paolo.

La celebrazione, voluta e organizzata da un gruppo di genitori della scuola primaria “A. Camilleri”, plesso “B. Urso”, dove Cristian frequenta la seconda classe, si è trasformata in un momento di intensa preghiera collettiva e, infine, in un’esplosione di emozione e speranza.
Durante l’omelia, don Marco ha voluto sottolineare la forza e l’unità che la città è in grado di esprimere nei momenti più difficili:
“Come sempre, la nostra città, di fronte a situazioni tristi, dimostra il suo bel volto. Una città unita e solidale. Cristian per noi è come un figlio, un fratellino, un nipote. Fa parte della nostra famiglia. Il dolore della sua famiglia è diventato anche il nostro dolore. Ma oggi siamo qui per vivere questa sofferenza con fiducia e speranza, nella festa dell’Esaltazione della Croce. Siamo certi che il Signore, nella Sua potenza, non farà mancare il Suo intervento”.

E proprio mentre la celebrazione volgeva al termine, è arrivata la comunicazione della madre di Cristian: il piccolo è stato stubato e le sue condizioni sono in miglioramento. Un segnale atteso, sperato, che ha fatto scoppiare in lacrime molti dei presenti: genitori, insegnanti, fedeli, tutti raccolti nella preghiera.
“Questo è stato veramente un segno di Dio”, ha aggiunto don Marco, che da poco tempo dall’intervento già abbiamo questa risposta. È un momento di grande gioia per tutti noi”.
Cristian è attualmente ricoverato presso l’Ospedale Pediatrico “Di Cristina” di Palermo, dove i medici continuano a monitorare con attenzione la sua situazione. Intanto, la comunità di Favara si stringe con ancora più forza attorno alla sua famiglia, nella speranza che questo difficile percorso possa presto trasformarsi in un ricordo superato, con il ritorno del piccolo tra i banchi di scuola e tra le braccia dei suoi amici.
